Touchdown PR. Da PC a Mac: un passaggio perfetto.

I risparmi in termini di costi e di carico del reparto IT, oltre alla maggiore stabilità e disponibilità, non sono gli unici benefici avuti da Touchdown con il passaggio alla tecnologia Apple. “Nel mondo delle pubbliche relazioni, la reputazione è un aspetto che va costantemente coltivato, sia per noi sia per i nostri clienti,” spiega Tom Woods, account executive della società. “Con il Mac è molto più facile creare e presentare materiale d’impatto in grado di catturare l’attenzione dei clienti. Acquisire i documenti con lo scanner o trasformarli in PDF sono funzioni di serie sul Mac. Così basta un attimo per ottenere risultati visivamente migliori e dare un’immagine più appealing di quel che abbiamo da offrire.”

Prima che Touchdown passasse al Mac, Woods non aveva mai usato altro che PC Windows. Ora afferma che nell’insieme il suo MacBook Pro lo aiuta a lavorare in modo più veloce ed efficiente. “In media gestisco da cinque a dieci clienti alla volta, quindi ho sempre una grande quantità di informazioni da tenere d’occhio,” spiega. “Mac OS X offre molte funzioni che mi aiutano a organizzare tutte queste informazioni; per esempio posso scorrere velocemente i file con Cover Flow, o usare Spaces per riunire i documenti relativi ai singoli clienti in spazi dedicati e visualizzare solo quelli che mi interessano in quel momento. Così non rischio di perdere di vista un documento solo perché era nascosto dietro un altro, o di dimenticarmi di far partire un’e-mail perché nella fretta di aprire un’altra applicazione la finestra del messaggio è finita in secondo piano.”

“È stato illuminante” aggiunge Woods “vedere quanto è facile e intuitivo lavorare con il Mac anche per le operazioni più comuni, come inserire immagini nei documenti. Noi lavoriamo molto con file PDF, PowerPoint, Word ed Excel, e sul Mac spostare i contenuti da un documento all’altro è un gioco da ragazzi, anche quando sono in formati diversi. Basta trascinare i contenuti da un file all’altro. E il vantaggio non è solo a livello creativo. Ora anche stilare i report per i clienti richiede meno tempo: 45 minuti contro l’ora e mezza che impiegavo prima. I report non sono una fonte di guadagno, ma vanno fatti, quindi abbiamo bisogno di strumenti che ci permettano di completarli il più rapidamente possibile.”

Anche Evelyn Naudorf, senior account manager di Touchdown, apprezza quei piccoli dettagli della tecnologia Apple che semplificano il suo lavoro. Evelyn fa parte del team multilingue dell’azienda, e comunica regolarmente sia in inglese sia in tedesco. “Mac OS X ha dentro tutto il necessario per passare velocemente da una lingua all’altra, così posso scrivere un’e-mail usando i caratteri tedeschi e controllare l’ortografia con un dizionario tedesco. Quando in un giorno devi mandare 50 e-mail in una lingua straniera, è una possibilità che fa risparmiare un bel po’ di tempo.”

L’account manager Michelle Anker, altra ex utente Windows entrata in azienda poco dopo il passaggio al Mac, conferma che iniziare a usare la nuova tecnologia non è stato un problema. “Microsoft Office funziona allo stesso modo sul PC e sul Mac, quindi il salto non è stato traumatico,” dice. “Sono stata felicissima quando James, prima che iniziassi a lavorare, mi ha mandato un’e-mail dicendomi che in un paio di settimane mi avrebbero dato un MacBook Pro. Da neoassunta, mi sono sentita lusingata all’idea che la società stesse investendo su di me fornendomi attrezzatura di qualità.”

Anche Emma Carter, direttore finanziario dell’azienda e accanita utente PC, si è fatta convincere dal Mac. Una partizione del suo MacBook Pro creata con VM Fusion le permette di continuare a usare Sage, una complessa applicazione per Microsoft Windows, per gestire tutti gli aspetti economici della società, affidandosi a Time Machine per i backup. “Volevo passare alla piattaforma Apple insieme al resto dell’azienda, ma non sapevo se avrei potuto usare Sage sul Mac,” ricorda. “Poi ho scoperto che non c’è alcuna differenza: sul Mac, Sage funziona allo stesso modo, e alla stessa velocità, perché è esattamente la stessa applicazione di prima. Non ho dovuto imparare nulla di nuovo. È bastato installare Sage sul mio MacBook Pro e i nostri account erano tutti lì. Con in più il vantaggio dei backup automatici del Mac e del database via Time Machine, così ora non devo più ricordarmi di fare tutti i giorni un backup manuale su dischi USB.”

In futuro, la tecnologia Apple avrà un ruolo centrale nella crescita della società. “Potremo facilmente affiancare altro personale a distanza ai due dipendenti che attualmente lavorano da Amsterdam e da Parigi, perché con questa infrastruttura il posto da cui si lavora è diventato davvero irrilevante,” spiega Carter. “Allo stesso modo, se decidessimo di riunire alcuni dipendenti in un secondo ufficio sul continente sarebbe molto semplice ricreare lo stesso tipo di ambiente della sede britannica. E dato che i prodotti Apple sono molto integrati sappiamo che, quando decideremo di aggiungere qualcosa di nuovo, funzionerà senza problemi con quello che abbiamo già. Questa certezza ci incoraggia a sperimentare, e ci permetterà di adeguarci più facilmente alla crescita dell’azienda.”

La conclusione di Carter? “Per il successo del nostro business, è fondamentale offrire ai clienti un servizio di qualità. Il passaggio da Windows a Apple si è rivelato un importante elemento di differenziazione che ha creato un rapporto più stretto fra la società e i nostri clienti e dipendenti”.

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