"Ho un background da insegnate - racconta Bell - e ho iniziato a utilizzare l'informatica integrata alla didattica al mio arrivo alla Ambrit School nel 1997. Mi sono subito appassionato, constatando le enormi potenzialità di Macintosh in questo ambito e la estrema semplicità di utilizzo, anche per un non tecnico come me. Così, quando la direzione della scuola mi ha chiesto di occuparmi della gestione informatica a tempo pieno, ho accettato con entusiasmo il nuovo incarico.”

"Un altro passo importante - prosegue Bell - è stato, come dicevo, rendere accessibile la rete da ogni punto della scuola senza la necessità di realizzare un intricato e costoso cablaggio. Il problema non era solo legato ai costi: il nostro è un edificio storico e sarebbe stato quasi impossibile ottenere i permessi per realizzare i lavori. Con AirPort abbiamo brillantemente superato il problema e, utilizzando alla fibra ottica, l'accesso in rete è possibile con una velocità di 10 Mbit al secondo da ogni punto della scuola. Così anche fare un update del software è questione di pochi secondi!

E grazie al remote log-on, ogni insegnante può accedere, indipendentemente da dove si trova, alla sua configurazione e impostazione personale, ritrovando tutte le applicazioni e i file di cui ha bisogno così come li ha lasciati.
Tutto questo è reso possibile grazie all’architettura di servizi di directory e di autenticazione di rete basata su standard Open Directory che, utilizzando OpenLDAP, permette di accentrare tutte le informazioni provenienti anche da piattaforme diverse.”

Tutti i computer Apple, le stampanti e le altre periferiche sono collegate attraverso quattro reti fisiche gestite da Xserve G5 e accessibili in modalità wireless, grazie ad AirPort.

— Graham Bell - Responsabile dell'informatica di Ambrit School

A settembre partirà un progetto pilota che prevede di dotare ogni studente di un portatile che lo accompagnerà in ogni momento della sua vita scolastica. "Inizieremo con 45 studenti - spiega il responsabile dell'informatica di Ambrit School - che utilizzeranno ognuno un MacBook e, se come credo il progetto darà i suoi frutti, pensiamo di estendere l'iniziativa a tutti gli studenti.

Studenti che usano eMac

Anche in questo caso gli studenti potranno spostarsi facilmente da un computer all’altro, anche nell’eventualità che non sia un Mac, grazie all’accesso autenticato garantito da OpenLDAP. E senza costi aggiuntivi in base al numero degli utenti o delle postazioni”.

Già oggi comunque l'utilizzo dei Macintosh è molto esteso nella vita scolastica quotidiana. "Siamo diventati quasi una "paperless school" - dice Bell - dato che tutte le comunicazioni alle famiglie degli studenti avvengono via e-mail o attraverso il sito della scuola.

I ragazzi imparano, già a partire dalla terza elementare, a esprimersi e a presentare il proprio lavoro preparando inizialmente semplici presentazioni e arrivando negli ultimi corsi alla realizzazione e al montaggio con iMovie di filmati su DVD completi di colonna sonora. Anche il sito web della scuola, interamente realizzato al nostro interno, così come tutti i materiali promozionali e le pubblicazioni scolastiche, vede una intensa partecipazione da parte degli studenti che creano anche le proprie homepage personali".

"Comunque la nostra soddisfazione come utenti non si ferma solo agli aspetti didattici - conclude Bell -. Come responsabile della gestione di un numero così ampio di computer sottoposti alle sollecitazione di una utenza decisamente particolare, posso dire che la manutenzione è l'ultimo dei miei problemi, grazie alla grande affidabilità offerta da Macintosh. Un motivo in più per confermare ancora una volta la bontà della nostra scelta".