Jeanne Halderson usa l’iPad per insegnare. Ecco come.

“Quando guardi i tuoi alunni e sai che stanno imparando come mai prima, senti di aver contribuito a fare la differenza.”

Jeanne Halderson, Longfellow Middle School, La Crosse, Wisconsin (USA)

Motivare gli studenti.

Da oltre 20 anni, Jeanne Halderson insegna letteratura, scienze sociali e inglese alla scuola media Longfellow di La Crosse, nel Wisconsin, e sa bene che il secondo anno è cruciale dal punto di vista dell’istruzione. “Gli alunni di seconda media attraversano una fase di sviluppo in cui la cosa più importante è la vita sociale. Come insegnante, il mio compito è stimolare la loro voglia di imparare e trovare il modo di renderli intrinsecamente motivati.”

Secondo Jeanne, per coinvolgere gli studenti bisogna offrire loro delle scelte e renderli partecipi di ciò che apprendono. Fino al 1993, anno in cui è stato introdotto il programma one-to-one con iPad, alla Longfellow era difficile dare agli studenti la possibilità di scegliere come studiare.

Solitamente le lezioni si basavano su materiali cartacei, perciò era complicato offrire un’ampia gamma di progetti. Organizzare tutti quei fogli era problematico. “Era faticoso non soltanto per i ragazzi, ma anche per me come insegnante.”

Ora che i 150 alunni di seconda media studiano sull’iPad, Jeanne usa i corsi iTunes U per personalizzare le lezioni e distribuire velocemente materiali differenziati.

Cambiare il mondo.

Con il corso iTunes U di Jeanne, gli studenti possono procedere al proprio ritmo e studiare su un’incredibile quantità di materiali. “Alcuni studenti riescono a completare un corso in 5-10 giorni, mentre prima ci avrebbero messo 7-12 giorni” racconta. “Devo solo creare il mio corso iTunes U, distribuirlo, e lasciare che i ragazzi esplorino i materiali. Sono motivati e vanno avanti da soli.”

iTunes U ha trasformato il modo in cui Jeanne insegna, e il modo in cui i suoi alunni imparano. “I risultati scolastici degli studenti sono migliorati: stanno imparando di più, e questo si riflette sui loro voti” continua Jeanne. “È qualcosa che fa la differenza nelle loro vite. E ciò che mi spinge a continuare è il fatto che io stessa contribuisco a fare la differenza: l’iPad ha arricchito quello che stavo già facendo.”

Insegnamento personalizzato.

Jeanne Halderson ha assemblato il suo corso iTunes U usando contenuti dell’iBooks Store, App Store, iTunes U, e tratti dalla sua libreria di materiali didattici. “Ho raccolto tantissimi materiali per studiare nei modi più disparati. Ci sono contenuti audio, video e indicazioni sui tipi di progetto disponibili. Tutto quello di cui gli studenti hanno bisogno è lì, sull’iPad”.

Inoltre la didattica personalizzata offre più flessibilità. “Posso fornire subito l’intera unità, e se qualcuno completa un’attività in 10 minuti, può passare a quella successiva” racconta Jeanne. “E io posso continuare a lavorare con i ragazzi che hanno bisogno di più aiuto. Ognuno può interagire con me nel modo che preferisce.”

E l’apprendimento continua oltre i confini dell’aula. Gli studenti scaricano a scuola i corsi di Jeanne per poter studiare a casa, anche se non hanno una connessione internet. “Fornire agli studenti contenuti cui possono accedere anche offline è estremamente importante” afferma Jeanne. “Hanno a disposizione un ambiente di lavoro 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e possono fare i compiti in qualsiasi momento.”

“Quando permetti agli studenti di immaginare il loro apprendimento e creare uno stile adatto a sé, quello che fai è preparare gli studenti a non smettere mai di imparare.”

I consigli di Jeanne Halderson.

Conoscere le basi delle app.

“Impara l’ABC di ogni app, incluso come aggiungere testo, immagini e audio/video, e come esportare i contenuti. Ma non affannarti a imparare ogni singola funzione prima di usarla con gli studenti. Lascia che abbiano l’opportunità di insegnare all’insegnante, mentre trasmetti la gioia di continuare a imparare.”

Offrire registrazioni delle lezioni.

“Offri registrazioni audio o video di tutte le tue lezioni, così gli studenti potranno riascoltarle in un secondo momento. Io uso GarageBand per registrare mentre insegno. E per i video è perfetto anche PhotoBooth. Qualunque sia il loro livello e stile di apprendimento, i miei alunni riascoltano le lezioni, anche più volte. È utilissimo soprattutto in caso di assenze.”

Differenziare le lezioni.

“Lavorare con gli studenti al loro livello permette a ciascun alunno di procedere e sfruttare al massimo le proprie potenzialità. Uso la funzione dei compiti in iTunes U per organizzare percorsi per l’apprendimento differenziato. La possibilità di pubblicare audio, video, link, documenti, PDF, app, libri Multi-Touch e molto altro mi permette di fornire contenuti accademici che rispondono alle esigenze dei vari studenti, senza che questi sappiano di avere un compito diverso dai loro compagni.”

Offrire agli studenti delle scelte.

“Permettere agli studenti di personalizzare il proprio modo di imparare è semplice con iTunes U. Offro diverse opzioni per l’apprendimento dei contenuti accademici, e numerosi progetti e tabelle di valutazione con cui gli studenti possono mostrare quanto appreso. È tutto riunito in un unico posto, e per me è facile usare le app o i progetti e le tabelle di un’unità in quella successiva.”

Gestire il corso man mano che si procede.

“Spesso mi chiedono dove trovo il tempo di mettere tutti i miei corsi su iTunes U. La risposta è semplice: pubblico i contenuti settimana per settimana, a volte giorno per giorno, man mano che gli studenti hanno bisogno di nuove informazioni. In questo modo la creazione dei corsi è più gestibile fin dal primo anno. Negli anni successivi posso modificare il corso in modo che rifletta nuove idee didattiche che rispondono alle esigenze della classe attuale. Grazie ad iTunes U, il carico di lavoro si è ridotto e i momenti di pianificazione sono più produttivi.”