Siediti di fronte al tuo iMac e vedrai qualcosa di incredibile: intorno a te tutto scompare, e ti ritrovi immerso nella meravigliosa bellezza dello schermo. Per creare un’esperienza così coinvolgente abbiamo spinto più in là tutti i limiti, ripensato ogni dettaglio, e portato iMac in una dimensione mai vista prima.
Il massimo degli all-in-one. Spinto oltre il massimo.
Il primo iMac è stato una rivoluzione. Un computer all-in-one in cui tutto era racchiuso in un guscio dalle linee pulite ed eleganti: schermo, processore, grafica, archiviazione, memoria. Da lì in poi è stata una continua innovazione. E oggi spostiamo l’asticella ancora più in alto. iMac ha lo schermo più evoluto e brillante che abbiamo mai creato per un computer desktop, oltre a un’incredibile serie di nuovissime tecnologie ad alte prestazioni. Eppure lungo i bordi è spesso appena 5 mm, e ha un volume fino al 40% inferiore rispetto alla precedente generazione di iMac. Creare un computer così è stata una vera impresa: di ingegneria, e prima ancora di immaginazione. Abbiamo inventato tecnologie, sperimentato nuove tecniche di fabbricazione e ideato modi tutti nuovi per fare di più in meno spazio.
Un cambiamento a livello molecolare.
Nel realizzare questo nuovo design, i nostri ingegneri hanno riflettuto a lungo su come unire la parte frontale a quella posteriore: con un guscio così sottile, era impossibile saldare i pezzi usando le tecniche tradizionali. Abbiamo valutato un’infinità di idee diverse, finché non abbiamo trovato l’unica risposta possibile: il processo di saldatura per frizione e rimescolamento, o FSW (friction-stir welding). È una tecnica usata per le ali degli aerei e i serbatoi dei razzi spaziali, e questo la dice lunga: stiamo parlando di componenti che non possono assolutamente cedere. Tramite una combinazione di pressione e attrito, il processo crea un calore talmente intenso da miscelare le molecole delle due superfici di alluminio e creare così una giunzione precisa, ultrasolida e impercettibile. Tu nemmeno la noterai, ma senza una soluzione del genere questo iMac non esisterebbe.
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1998 -
2000 -
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Oggi
Benvenuto al centro della scena.
Il display LCD di iMac è 5 mm più sottile del precedente e non è più dietro il vetro, ma a contatto diretto col pannello frontale. Per eliminare quei 2 mm di spazio tra display e vetro abbiamo fatto ricorso alla laminazione completa, un processo all’avanguardia mai utilizzato prima su uno schermo di queste dimensioni. Un paio di millimetri possono fare la differenza? Sì, e te ne accorgerai dalle immagini che bucano letteralmente lo schermo.
- 2 mm di intercapedine eliminati
- Rivestimento antiriflesso
- Display LCD 5 mm più sottile
75% di luce riflessa in meno.
La laminazione completa ha anche un altro vantaggio, quello di eliminare il riflesso della luce sul display LCD e sul retro del pannello di vetro. Ma non è tutto: siamo riusciti a capire come ridurre il riflesso anche sulla parte frontale del vetro senza compromettere la qualità dei colori. Invece di applicare al vetro un rivestimento antiriflesso con le tecniche standard, abbiamo adottato un processo che si usa di solito su superfici più piccole, come gli obiettivi delle fotocamere o i caschi dei piloti militari. Si chiama deposizione al plasma: in pratica, si riveste il vetro con strati di biossido di silicio e pentossido di niobio così sottili che vengono misurati in atomi. Il risultato? Una straordinaria riduzione del 75% della luce riflessa, accompagnata da colori ultrabrillanti.
75% di riflesso in meno
Colori calibrati. Uno per uno.
Tutte queste innovazioni al display dell’iMac servirebbero a ben poco, se i colori non risultassero vividi e ultrarealistici. È per questo che abbiamo sottoposto ogni schermo a un accurato processo di calibrazione dei colori con tre spettroradiometri di ultima generazione: uno per misurare la gamma, uno per il punto di bianco e uno per verificare il lavoro degli altri due. In fatto di precisione e accuratezza dei colori, è una tecnica che soddisfa requisiti riconosciuti in tutto il mondo.
Maggiore risparmio energetico.
Questo iMac offre prestazioni superiori rispetto a tutti gli iMac precedenti, ma non solo: è anche più attento ai consumi, perché usa fino al 50% di elettricità in meno quando è inattivo ma con lo schermo acceso. E i suoi componenti hardware lavorano a braccetto con il sistema operativo, per risparmiare in questo modo ancora più energia.
Qua la mano, ambiente.
Il design ecocompatibile dell’iMac è privo di sostanze tossiche come mercurio, arsenico, BFR e PVC. Ed è realizzato con materiali altamente riciclabili come l’alluminio e il vetro, quindi è più facile che i suoi componenti vengano riutilizzati.
Un impegno premiato a pieni voti.
Tutti i nostri sforzi si vedono: l’iMac rispetta i severi standard di risparmio energetico definiti dall’EPA, l’Agenzia governativa per l’ambiente degli Stati Uniti, e per questo ha ottenuto la certificazione ENERGY STAR 5.2. Ha ricevuto anche la certificazione EPEAT Gold, che valuta l’impatto di un prodotto sull’ambiente a seconda di quanto è riciclabile, di quanta elettricità consuma e di come è progettato e fabbricato.*


