La sicurezza è fondamentale, ma la privacy individuale è sacra.

Capita spesso che le forze dell’ordine ci richiedano informazioni relative ai nostri clienti e ai loro dispositivi Apple. Vogliamo spiegarti come le gestiamo.

Quando ci arriva una richiesta di informazioni, pretendiamo che sia corredata dalla dovuta documentazione, come una citazione in giudizio o un mandato di perquisizione. Vogliamo che da parte di tutti ci sia la massima trasparenza consentita dalla legge. Per questo esaminiamo attentamente ogni richiesta per essere certi che sia legittima dal punto di vista legale, e forniamo alle forze dell’ordine solo le informazioni strettamente necessarie per svolgere l’indagine in questione.

Non abbiamo mai collaborato con le autorità  governative di alcun Paese per creare backdoor nei nostri prodotti o servizi. Non abbiamo mai consentito ad alcuna autorità di accedere ai nostri server. E continueremo a non farlo.

Cosa ci chiedono di solito e come rispondiamo.

Le richieste di informazioni che riceviamo più spesso da parte delle forze dell’ordine riguardano l’accesso ai dispositivi o agli account. Quelle sui dispositivi sono perlopiù relative a iPhone, iPad o Mac, mentre le richieste di accesso agli account riguardano informazioni relative agli ID Apple o alle transazioni e ai servizi direttamente collegati a tali account. Quando riceviamo una richiesta d’emergenza proveniente da qualsiasi parte del mondo, e riteniamo in buona fede che qualcuno sia in grave pericolo, acconsentiamo a divulgare le informazioni.

Tutte le richieste di accesso ai contenuti devono essere accompagnate da un mandato di perquisizione; solo una minima parte riguarda email, foto e altri contenuti archiviati negli account iCloud degli utenti. Le richieste di informazioni per motivi di sicurezza nazionale non sono classificate come richieste relative a dispositivi e account, e vengono quindi gestite con modalità differenti.

Sui dispositivi con iOS 8 o successivo, i tuoi dati personali sono protetti dal tuo codice di accesso. Apple non potrà quindi rispondere ad alcun mandato di estrazione dei suddetti dati dai dispositivi con iOS 8 o successivo, perché i file sono protetti da una chiave crittografica legata al codice di accesso dell’utente, che Apple non possiede.

Richieste di informazioni
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Richieste di accesso ai dispositivi

Leggi i report sulla trasparenza di Apple

Leggi le linee guida di Apple in materia di richieste da parte delle forze dell’ordine

Richieste di accesso ai dispositivi

Nella maggior parte dei casi, quando le forze dell’ordine richiedono informazioni a Apple è per tentare di localizzare un dispositivo rubato, in seguito alla denuncia presentata da un cliente. Consigliamo a chiunque sospetti di aver subito il furto di un dispositivo di rivolgersi subito alle autorità di pubblica sicurezza.

Richieste di accesso agli account

Quando le autorità richiedono informazioni sugli account di un cliente, in genere si tratta di account iCloud. Se la legge ci obbliga a divulgare dati personali nell’ambito di un’indagine, quando possibile provvediamo a comunicarlo al cliente e a fornire solo le informazioni strettamente necessarie. Di fatto, solo una piccolissima parte degli account è oggetto di richieste di informazioni. Nell’anno solare 2015, Apple ha ricevuto 1986 richieste di accesso agli account da parte delle autorità statunitensi, e ha fornito alcuni dati nell’82% dei casi.

Solo lo 0,00612% dei nostri clienti è stato oggetto di richieste di informazioni da parte delle autorità.

Ordinanze delle autorità statunitensi in merito a questioni di sicurezza nazionale.

Solo un’esigua percentuale dei nostri milioni di account è oggetto di richieste collegate alla sicurezza nazionale. Nei primi sei mesi del 2015, abbiamo ricevuto fra le 750 e le 999 richieste. Vorremmo essere più precisi, ma al momento la legge ci impedisce di fornire maggiori dettagli in merito.

dalla Electronic Frontier Foundation

Nel suo ultimo report “Who Has Your Back?”, la EFF ci ha di nuovo attribuito cinque stelle su cinque, “lodando Apple per la sua ferma posizione in materia di diritti degli utenti, trasparenza e privacy.”

Lavoriamo per garantirti sempre più trasparenza e una maggior tutela della tua privacy.

Riteniamo che la trasparenza e il dialogo siano il modo migliore per trovare una soluzione a leggi e pratiche di sorveglianza troppo invasive. Siamo sempre attivamente impegnati presso la Casa Bianca e le autorità legislative di tutto il mondo per discutere l’importanza di tutelare sia i dati dei nostri clienti che la sicurezza.