WCRS, oltre i limiti della creatività:
Luke Williamson e Yan Elliot
Due dei professionisti più creativi del settore, Luke Williamson e Yan Elliot, sfruttano la tecnologia Apple per spingere i limiti dell'immaginazione all'agenzia pubblicitaria WCRS di Londra.
Luke Williamson e Yan Elliot sono i due direttori creativi dell'affermata agenzia pubblicitaria WCRS. Si sono uniti a questa società londinese nell'agosto 2005 dopo aver trascorso otto anni presso la Mother (l'agenzia responsabile, fra l'altro, del lancio di Channel Five e della scimmia di ITV Digital) e adesso, citando le parole di Williamson, stanno cercando di "smuovere un po' le cose".
Dice Elliot: "Siamo il volto pubblico dell'attività della WCRS — in pratica, siamo le pubblicità." Pubblicità che includono di tutto, da Mini, BMW e 3, fino a GlaxoSmithKline, Abbey e BUPA.
Parte del tentativo di "smuovere le cose" si focalizza sulla tecnologia utilizzata nel reparto creativo della WCRS. "Quando siamo arrivati, quasi tutto veniva fatto su PC" spiega Williamson. "Mi è parso davvero strano per un reparto creativo, quindi da allora ho fatto di tutto per cambiare questa abitudine."
Williamson, come Elliot, lavora su un portatile PowerBook 15" perfettamente integrato con l'attrezzatura della WCRS. Sadaya Chalisey, IT manager dell'agenzia, spiega: "Adesso tutti i direttori artistici hanno Power Mac G5 dual processor con 1GB di RAM e dischi rigidi da 160GB. In tutto sono 11, collegati in rete per condividere documenti, accedere al Web, spedire e-mail ecc. Sono anche tutti integrati nella rete PC più ampia."
Per quanto riguarda il software, Williamson afferma: "Uso quotidianamente Photoshop e Illustrator, ma molto spesso mi servo anche dei programmi che trovi in dotazione standard su ogni Mac, come iSync, Rubrica Indirizzi e iMovie."
Quest'ultimo è un buon esempio di come la tecnologia Apple stia cambiando la cultura creativa alla WCRS. Williamson racconta: "A volte per creare delle presentazioni troviamo delle immagini, le trasferiamo in Illustrator e in Photoshop e poi in iMovie. Aggiungendo delle narrazioni, abbiamo prodotto dei video da due minuti molto divertenti, da mostrare ai clienti per dare loro un'idea più chiara del nostro obiettivo. Cerchiamo di riassumere le cose, e questo prima non era possibile. È fantastico che i Mac abbiano in dotazione standard così tanti programmi."
Elliot aggiunge: "Rende il nostro lavoro molto più coinvolgente. Invece di armarci di tavole per la presentazione possiamo dire: Guardate questo piccolo film'. I clienti ne sono molto impressionati. Insieme abbiamo fatto cose che sarebbero state irrealizzabili senza Mac."
Williamson proviene dal mondo del graphic design, quindi ha sperimentato in prima persona come la tecnologia Apple può rivoluzionare il settore. Nel frattempo, Elliot si stava facendo strada nella pubblicità, prima alla GGC, poi alla HHCL e quindi alla Mother, dove ha collaborato per la prima volta con Williamson.
Ha iniziato solo di recente ha usare i Mac, ma si è già convertito. Racconta: "Ho scoperto da poco il mondo Mac e lo trovo straordinario. Sono così ben fatti che ne vuoi uno a tutti i costi. L'intera esperienza utente è fantastica."
"Troviamo delle immagini, le trasferiamo in Illustrator e in Photoshop e poi in iMovie. Aggiungendo delle narrazioni, abbiamo prodotto dei video da due minuti molto divertenti, da mostrare ai clienti."
Se da un lato Elliot e Williamson ammirano la tecnologia, sono convinti che la chiave per un buon lavoro siano le buone idee. Elliot spiega: "Utilizzarla per mostrare le proprie idee, è a questo che serve la tecnologia. Il trucco sta nell'usarla nel migliore dei modi possibile per dare vita alle tue idee. Il punto più importante è che il lavoro deve comunque essere buono. Accogliete la tecnologia quando è utile."
Williamson è altrettanto esplicito: "L'idea è sovrana, e l'idea vince. Ho sempre creduto che se sei una persona creativa, allora puoi fare qualunque cosa: girare film, dedicarti al design, scrivere, creare abiti... tutto. Se sei convinto e lavori sodo, non c'è ragione per cui non potresti riuscirci."
Ed è qui che entra in gioco la tecnologia. Dice: "L'aspetto interessante dei computer è che ti permettono di realizzare qualunque cosa tu abbia in mente. Gli unici limiti sono le nostre stesse capacità."


