Tutti devono rendere conto delle proprie azioni. Anche noi e i nostri fornitori.

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Shenzhen, Cina: un auditor controlla permessi e documenti sulla sicurezza di una fabbrica.

Applicando rigidamente il nostro Codice di condotta, garantiamo che i nostri fornitori seguano gli stessi principi e valori nei quali noi crediamo. Collaboriamo con esperti di diritti umani e tutela dell’ambiente per condurre audit diretti e approfonditi nella nostra filiera. E se emergono problemi, lavoriamo insieme ai nostri fornitori per risolverli.

Punti salienti del Report 2014

Abbiamo condotto 451 audit lungo tutta la nostra filiera, il 51% in più rispetto ai 298 audit del 2012.

Gli audit hanno monitorato stabilimenti dove quasi 1,5 milioni di lavoratori fabbricano prodotti Apple.

Abbiamo pubblicato le oltre 100 pagine di requisiti alla base dei nostri Standard sulle responsabilità dei fornitori.

Tutti i punti salienti del Report 2014

Responsabilità a tutti i livelli della filiera.

Per capire quanto è ampio e approfondito il nostro impegno sulla responsabilità dei fornitori basta vedere come monitoriamo ogni passaggio nella produzione della fotocamera di un iPhone 5s. Dal produttore dei più piccoli componenti fino allo stabilimento dove avviene l’assemblaggio finale, tutti i fornitori sono tenuti a rispettare il nostro Codice di condotta.

Regole e standard ancora più rigidi per i nostri fornitori.

Il Codice di condotta per i fornitori Apple è da sempre uno dei più severi nel settore dell’elettronica. E ogni anno continuiamo ad alzare il livello dei requisiti. I nostri sono parametri rigorosi: per noi, è così che deve funzionare una filiera produttiva globale per potersi definire “responsabile”.

Rendiamo pubblica per la prima volta la versione aggiornata dei nostri Standard sulle responsabilità dei fornitori (PDF): oltre 100 pagine di requisiti onnicomprensivi che chiunque voglia lavorare con Apple è tenuto a rispettare. Il nostro Codice di condotta (PDF) è di dominio pubblico già dal 2005, ma riteniamo importante che tutte le parti interessate possano avere accesso anche ai minimi dettagli. I nostri Standard elencano i requisiti specifici a cui i fornitori devono attenersi in 20 aree chiave e in materia di lavoro e diritti umani, salute e sicurezza, ambiente, sistemi di gestione ed etica. Inoltre, abbiamo inserito negli Standard disposizioni relative a studenti lavoratori, pause ed ergonomia, rumore ambientale, alloggi, preparazione alle emergenze, approvvigionamento responsabile dei minerali, temi ambientali e molto altro.

Nel 2013 abbiamo distribuito ai nostri fornitori le nuove versioni del Codice e degli Standard, dando assistenza nell’applicazione di queste regole in tutte le fabbriche. Il nuovo Codice e i nuovi Standard sono entrati in vigore dal gennaio 2014, e serviranno da linee guida per tutti i futuri audit. Per assicurarci che i fornitori aderiscano al Codice, abbiamo in programma un ferreo calendario di monitoraggi con audit condotti da Apple e piani di azione correttivi, la cui attuazione verrà attentamente verificata.

Abbiamo adottato standard e quadri normativi stilati da:

Organizzazione Internazionale del Lavoro, ONU, Electronic Industry Citizenship Coalition, Fair Labour Association
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Suzhou, Cina: gli auditor discutono i risultati di un’ispezione svolta presso uno stabilimento.

Come funziona un audit Apple?

Ogni ispezione in loco è condotta da un auditor Apple, affiancato da auditor locali esperti nei rispettivi campi. Ciascuno di questi esperti ha seguito un apposito training per poter applicare il dettagliato protocollo di auditing elaborato da Apple. In ogni stabilimento da controllare, il team conduce ispezioni, organizza colloqui con i lavoratori e i dirigenti, e osserva e valuta i fornitori in base a più di 100 voci: una per ciascuna categoria del nostro Codice di condotta. Possiamo anche chiedere senza preavviso a un fornitore di mostrarci parti della struttura la cui ispezione non era prevista. Usiamo poi questi dati non solo per monitorare il rispetto delle regole e attuare un piano di migliorie sostenibile nel tempo, ma anche per valutare nuovi programmi che si adattino ai bisogni in costante evoluzione dei nostri fornitori e dei loro lavoratori.

Oltre agli audit pianificati, svolgiamo anche controlli a sorpresa: senza preavviso, il nostro team si reca dal fornitore e chiede di poter ispezionare lo stabilimento entro un’ora. Nel 2013 abbiamo condotto 31 audit di questo tipo.

Come si svolge un audit presso un fornitore

Un auditor Apple incontra i dirigenti di una fabbrica per spiegare il programma di lavoro.
Suzhou, Cina: il controllo di documenti e registri in un impianto di galvanizzazione.
Shanghai, Cina: i dirigenti di una fabbrica ascoltano i risultati di un audit durato tre giorni.
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Un supervisore mostra agli auditor un impianto di assemblaggio finale a Jundiaí, non lontano da San Paolo del Brasile. Tutte le fabbriche in cui avviene l’assemblaggio finale vengono controllate ogni anno.

Audit in tutto il mondo.

Abbiamo iniziato i nostri audit nel 2006: da allora, li abbiamo estesi a un numero sempre più alto di Paesi e categorie di fornitori. Anno dopo anno siamo arrivati a coinvolgere stabilimenti di ogni tipo, non limitandoci ai 18 impianti di assemblaggio finale. A oggi abbiamo condotto audit in 16 Paesi; nel 2013 gli audit sono stati 451, per un totale di quasi 1,5 milioni di lavoratori coinvolti. Le fabbriche dove avviene l’assemblaggio finale dei prodotti vengono controllate ogni anno, mentre in altri stabilimenti gli audit avvengono in base a determinati fattori di rischio: per esempio, l’ubicazione geografica, i risultati dei precedenti audit e la natura del lavoro che viene svolto presso quell’impianto. Anche alcune strutture commerciali, come call center e magazzini, vengono sottoposte a ispezioni. Inoltre svolgiamo audit mirati su temi come l’impatto ambientale e la sicurezza.

Alcuni stabilimenti più lontani nella filiera non sono mai stati sottoposti a ispezioni da parte di Apple o altre aziende del settore, quindi non è raro che i nostri controlli diano loro la prima occasione per valutare la situazione delle fabbriche in rapporto agli standard sociali e ambientali. In questo modo le condizioni di lavoro migliorano non solo presso questi fornitori, ma in tutto il settore, visto che molte altre aziende si rivolgono alle stesse ditte.

451

audit svolti nel corso del 2013, per un totale di 1,5 milioni di lavoratori coinvolti.

Audit Apple dal 2007

  • Audit successivi
  • Primi audit
  • 69
  • 83
  • 97
  • 106
  • 123
  • 173
  • 39
  • 83
  • 102
  • 127
  • 188
  • 298
  • 451

Violazioni inammissibili e azioni correttive.

Per Apple ogni inadempienza ai principi del Codice costituisce una violazione inammissibile. Violazioni inammissibili possono essere: gli abusi fisici; lo sfruttamento del lavoro minorile; il lavoro vincolato da debiti o non volontario; la falsificazione di informazioni o l’impedimento degli audit; l’istruire i lavoratori su cosa dire o fare durante un audit o le ritorsioni su chi fornisce informazioni; gli episodi di corruzione; alti livelli di inquinamento e impatto ambientale; tutto quello che costituisce una minaccia immediata alla vita e alla sicurezza dei lavoratori. Qualsiasi violazione dei principi deve esser fatta cessare all’istante e il fornitore deve lavorare per eliminarla. Preferiamo correggere le situazioni problematiche, anziché limitarci ad abbandonare il fornitore, perché questi potrebbe lavorare per altri e continuare con i suoi metodi senza che nulla cambi. Ma se una violazione è particolarmente grave, o se riteniamo che il fornitore non si impegni appieno per cambiare le cose, terminiamo il rapporto di lavoro e, quando è il caso, denunciamo la violazione alle autorità competenti. Inoltre, tutti i fornitori che si rendono responsabili di violazioni di questo tipo vengono tenuti in sospeso fino all’audit successivo, svolto in genere dopo un anno: non li prenderemo in considerazione per nuove commesse finché non avranno risolto completamente il problema e superato il periodo di osservazione.

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Suzhou, Cina: gli auditor controllano documenti e libri paga in uno stabilimento.

Come integriamo il principio di responsabilità.

I dati degli audit non ci servono solo ad attuare azioni correttive a posteriori: stiamo anche incorporando quelle informazioni nelle nostre procedure di lancio dei nuovi prodotti. Nel 2013 abbiamo avviato un programma pilota per analizzare 138 potenziali fornitori per i nostri nuovi prodotti, valutandone le attività in fatto di ambiente, salute, sicurezza, lavoro e diritti umani. E abbiamo tenuto conto di queste analisi nelle nostre scelte.

Questo programma ci consente anche di anticipare i problemi e di risolverli prima ancora che insorgano. I fornitori possono prepararsi al meglio in vista dei lanci di prodotto, per esempio ottenendo i permessi necessari, rivedendo i piani di preparazione alle emergenze e aggiornando le loro politiche in materia di orari di lavoro e studenti lavoratori. Dal 2014 in poi, questo programma giocherà un ruolo sempre più importante nella nostra attività.

138

fornitori valutati per i nuovi prodotti.