Il Codice di condotta per i fornitori Apple.

Il Codice di condotta per i fornitori (PDF) si basa su standard definiti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, dalle Nazioni Unite e dalla Electronic Industry Citizenship Coalition (EICC). Richiede ai fornitori di garantire condizioni di lavoro sane e sicure, di adottare pratiche di assunzione corrette, di trattare i lavoratori con dignità e rispetto, e di attuare processi produttivi eco-responsabili. E su molti argomenti il nostro Codice va ben oltre gli standard di settore, per esempio nella proibizione del lavoro non volontario e del lavoro minorile. Per essere sicuri che i fornitori rispettino il Codice, abbiamo un rigido programma di controlli (“audit”) che prevede ispezioni condotte da Apple negli stabilimenti, piani correttivi e verifiche che ne confermino l’effettiva attuazione.

Apple e la Fair Labor Association.

Nel 2012 Apple è diventata la prima azienda di elettronica a essere ammessa alla Fair Labor Association (FLA), una coalizione di università, organizzazioni non governative (ONG) e aziende impegnate a migliorare il benessere, la sicurezza, l’equità di trattamento e il rispetto dei lavoratori.

A febbraio 2012 abbiamo chiesto alla FLA di tenere speciali audit volontari presso i nostri principali fornitori addetti all’assemblaggio finale, tra cui gli stabilimenti Foxconn di Shenzhen e Chengdu in Cina. Alla FLA è stato consentito l’accesso illimitato alle nostre attività, il che ha permesso di portare a termine una delle valutazioni più complete e dettagliate nella storia dell’industria produttiva in termini di estensione, obiettivi e trasparenza. Questa valutazione indipendente ha interessato circa 178.000 lavoratori e ha incluso colloqui con 35.000 dipendenti.

Il 28 marzo la FLA ha pubblicato le relazioni dettagliate contenenti raccomandazioni per migliorare le condizioni dei lavoratori. Apple e Foxconn hanno accettato i risultati e i consigli della FLA, e hanno preparato un solido piano d’azione da attuare in 15 mesi con date prestabilite per gli obiettivi intermedi e il completamento.

Da allora Apple e la FLA hanno continuato a monitorare i progressi delle azioni correttive. All’ultima verifica è risultato che Foxconn ha già adottato molti cambiamenti prima di quanto stabilito, e si prevede che i rimanenti verranno completati secondo programma entro il 1° luglio 2013. Tra le varie raccomandazioni seguite da Foxconn, vi sono l’assunzione di consulenti per istruire il personale sui temi della salute e della sicurezza, il miglioramento del programma di stage, e l’estensione dell’indennità di disoccupazione ai lavoratori immigrati oltre che a tutti i dipendenti dello stabilimento di Shenzhen.

Come funziona un audit Apple?

Ogni audit in loco è guidato da un auditor Apple, coadiuvato da auditor locali esperti nei rispettivi campi. Ciascuno di questi esperti ha seguito un apposito training per poter applicare il dettagliato protocollo di auditing elaborato da Apple. In ogni stabilimento da controllare, i team conducono ispezioni, organizzano colloqui con i lavoratori e i dirigenti, e osservano e valutano i fornitori in base a più di 100 voci: una per ciascuna categoria del nostro Codice di condotta. Noi usiamo poi questi dati non solo per garantire la conformità e un miglioramento sostenibile nel tempo, ma anche per valutare nuovi programmi che soddisfino le future esigenze dei nostri fornitori e dei loro lavoratori.

Oltre agli audit previsti e pianificati con i nostri fornitori, svolgiamo anche diversi controlli a sorpresa durante i quali il nostro team si reca presso il fornitore senza preavviso e chiede di poter ispezionare lo stabilimento entro un’ora dal suo arrivo. Nel 2012 abbiamo condotto 28 di questi audit a sorpresa. Anche negli audit pianificati possiamo chiedere al fornitore di mostrarci immediatamente parti della fabbrica non indicate nel programma dell’audit.

Audit in tutto il mondo.

Abbiamo iniziato gli audit nel 2006: da allora, li abbiamo estesi a 14 Paesi e a sempre più categorie di fornitori. Nel 2012 i controlli hanno interessato quasi 1,5 milioni di lavoratori. Anche alcune strutture commerciali, come call center e magazzini, vengono sottoposte a ispezioni. Inoltre svolgiamo audit mirati su ambiti come l’impatto ambientale e la sicurezza.

I nostri fornitori addetti all’assemblaggio finale dei prodotti vengono controllati annualmente, mentre in altri stabilimenti gli audit avvengono in base a determinati fattori di rischio: per esempio, l’ubicazione geografica, i risultati dei precedenti audit e la natura del lavoro che viene svolto presso lo stabilimento. Molti fornitori più piccoli non sono mai stati sottoposti a un audit, quindi spesso i nostri controlli li aiutano a individuare le modalità per svolgere il lavoro in conformità ai nostri standard. In questo modo non solo si migliorano le condizioni di lavoro presso questi fornitori, ma si facilita anche il miglioramento in tutto il settore, visto che molte aziende simili alla nostra si rivolgono alle stesse ditte.

Violazioni inammissibili e azioni correttive.

Per Apple ogni grave inadempienza rispetto al Codice costituisce una violazione inammissibile. Violazioni inammissibili possono essere gli abusi fisici, lo sfruttamento del lavoro minorile o vincolato da debiti o non volontario, la falsificazione di informazioni o l’impedimento degli audit, l’istruire i lavoratori su cosa dire o fare durante un audit o le ritorsioni su chi fornisce informazioni, gli episodi di corruzione, livelli significativi di inquinamento e impatto ambientale, e fattori che costituiscono una minaccia immediata alla vita e alla sicurezza dei lavoratori. I fornitori devono cessare e correggere immediatamente tutte le violazioni di questo tipo. Preferiamo risolvere i problemi affinché non si verifichino di nuovo piuttosto che interrompere i rapporti con il fornitore, poiché così facendo è probabile che le violazioni continuerebbero con altri clienti. Ma se una violazione è particolarmente grave e diffusa, o se riteniamo che il fornitore non si impegni appieno per interrompere tali comportamenti, terminiamo il rapporto di lavoro e, quando è il caso, denunciamo la violazione alle autorità competenti.

Etica sul posto di lavoro e protezione per gli informatori.

Per condurre audit approfonditi, i fornitori devono concedere agli auditor l’accesso agli stabilimenti e fornire loro documenti e libri contabili accurati affinché possano esaminarli. I nostri auditor sono esperti nel riconoscere i casi in cui un fornitore sta fornendo false informazioni o impedisce l’accesso a documenti importanti. Si tratta in entrambi i casi di violazioni inammissibili del nostro Codice di condotta. Anche istruire i lavoratori su cosa dire durante un colloquio e le ritorsioni contro chi vi partecipa costituiscono violazioni inammissibili.

Un auditor a colloquio con una dipendente presso uno stabilimento di Vishay, in Cina. Durante questi colloqui riservati, gli auditor verificano l’identità e lo status dei lavoratori e chiedono quali sono le loro condizioni di lavoro.

Al termine dei colloqui previsti dagli audit, ogni lavoratore riceve il numero di una linea telefonica dedicata e un codice che identifica la struttura e la data dell’audit. In questo modo ha l’opportunità di fornire privatamente ulteriori informazioni al nostro team o riferire di eventuali ritorsioni per aver partecipato al colloquio, azioni verso cui abbiamo una politica di tolleranza zero. Quando riceviamo una segnalazione, ci rivolgiamo ai fornitori per accertarci che ogni caso venga affrontato adeguatamente. Oltre a questo, nel 2012 una società da noi autorizzata ha effettuato oltre 8000 telefonate ai lavoratori ascoltati dagli auditor per sapere se i colloqui avevano causato loro ritorsioni o altre conseguenze negative.