Ospedale Papa Giovanni XXIII

Fornire cure migliori con l’iPad.

“L’iPad mi lascia libero di interagire maggiormente con i miei pazienti e le loro famiglie. Siamo medici: meno tempo sprechiamo nel consultare le cartelle cliniche in tanti software diversi, più tempo possiamo dedicare ai nostri pazienti.”

Lorenzo Galletti, cardiochirurgo pediatrico, Ospedale Papa Giovanni XXIII

Dalla cardiochirurgia pediatrica al trapianto di organi fino al trattamento del cancro: l’Ospedale Papa Giovanni XXIII è all’avanguardia nell’assistenza sanitaria. Il flusso di lavoro della struttura ospedaliera è molto complesso. Accoglie ogni giorno centinaia di pazienti e ha più di 1000 posti letto e 36 sale operatorie. In virtù dell’attenzione dedicata alle più moderne innovazioni tecnologiche, questo ospedale pubblico usa l’iPad per aiutare medici e infermieri a fornire cure migliori e ridurre i costi.

“Al Papa Giovanni XXIII crediamo fermamente che la tecnologia e la condivisione delle informazioni siano strumenti efficaci per migliorare le cure prestate e ottimizzare le risorse” spiega Carlo Nicora, direttore generale.

Ad oggi sono stati distribuiti iPad a quasi 100 medici, fra cui specialisti di chirurgia generale, terapia intensiva e anestesia. L’intenzione dell’ospedale era fornire cure più orientate al paziente, e garantire un approccio mobile a medici e infermieri.

Nuove frontiere

Con l’iPad, medici e infermieri non sono più vincolati alle postazioni PC fisse e possono trascorrere più tempo nelle stanze dei pazienti, spiega Lorenzo Galletti, cardiochirurgo pediatrico. “L’iPad mi lascia libero di interagire di più con i miei pazienti e le loro famiglie” dice Galletti. “Siamo medici: meno tempo sprechiamo nel consultare le cartelle cliniche in tanti software diversi, più tempo possiamo dedicare ai nostri pazienti.”

Questo approccio mobile per i medici e gli infermieri del Papa Giovanni XXIII è stato possibile anche grazie ad iClinic, un’app sviluppata dall’ospedale in collaborazione con Connexxa. “La nostra filosofia pone al centro di tutto il paziente” spiega Nicora. “E ora possiamo contare su due preziosi strumenti per perseguire questo obiettivo: iPad e iClinic.”

Con questa app il personale medico può accedere alle cartelle cliniche dei pazienti da qualsiasi punto dell’ospedale. “Il nostro personale medico può accedere velocemente e con pochi tap a tutti i dati necessari e averli sempre a portata di mano. Non dover più consultare materiale cartaceo rappresenta un vantaggio enorme” spiega Rodolfo Teocchi, consulente informatico dell’ospedale.

Inoltre è più facile per i medici condividere le informazioni con i pazienti: si instaura così un rapporto di maggiore fiducia e si ottengono risultati migliori. Secondo Nicora, l’ampio display dell’iPad e la possibilità di vedere le immagini da tutte le angolazioni sono fattori distintivi, soprattutto nell’interazione con i pazienti.

“La nostra filosofia qui al Papa Giovanni XXIII pone al centro di tutto il paziente. E ora possiamo contare su due preziosi strumenti per perseguire questo obiettivo: iPad e iClinic.”

Carlo Nicora, direttore generale, Ospedale Papa Giovanni XXIII

Accesso remoto ai dati

Con l’app iClinic su iPad, l’accesso mobile alle cartelle cliniche entra anche in sala operatoria, spiega Galletti.

“Sono un chirurgo, perciò passo moltissimo tempo in sala operatoria” prosegue Lorenzo Galletti. “E qui è fondamentale poter accedere rapidamente e facilmente alle informazioni più importanti, con un dispositivo piccolo e comodo da tenere in mano.”

iPad ha trasformato anche il modo in cui collaborano le equipe mediche. Galletti è responsabile del reparto Cardiopatie Congenite dell’ospedale e ogni mattina si incontra con i colleghi per decidere i piani di trattamento per le successive 24 ore.

Grazie ad iPad e all’app iClinic, possono valutare rapidamente i dati registrati esaminando i risultati degli esami e le immagini diagnostiche, come radiografie ed elettrocardiogrammi. Secondo Galletti, anche la produttività dell’equipe è migliorata da quando collabora via iPad. “In un quarto d’ora riusciamo ad analizzare circa dieci casi complessi, risultato ragguardevole in termini di efficienza clinica.”

La ricetta della salute

Spesso è necessario un consulto fra medici con diverse specializzazioni. Galletti, per esempio, potrebbe richiedere un consulto con cardiologi, anestesisti, specialisti di rianimazione e patologia neonatale, pediatri e chirurghi pediatrici, che spesso sono assegnati a strutture e reparti diversi dell’ospedale.

Con iPad e iClinic, due medici possono confrontarsi sullo stesso caso. Per esempio, quando esaminano contemporaneamente una radiografia tramite iClinic, un medico può evidenziare un particolare dell’immagine per portarlo all’attenzione del collega.

“Il nostro è un grande ospedale con moltissime specializzazioni e a volte è difficile riunire due specialisti nella stessa stanza o nello stesso reparto” spiega Galletti. “Con iClinic possiamo interagire con immagini diagnostiche e cartelle cliniche e sentire il parere dei colleghi, proprio come in un consulto faccia a faccia.”

iClinic: uno strumento per approfondire le conoscenze

I medici più giovani, inclusi gli specializzandi dell’ospedale, possono discutere i casi clinici via iClinic sia prima sia dopo aver visitato un paziente. “I nostri dottori usano l’iPad in reparto, in corsia e nelle stanze per discutere i casi clinici” spiega Nicora. “L’iPad migliora il modo in cui insegniamo e condividiamo le conoscenze.”

Anche la gestione dei pazienti dell’ospedale è diventata molto più intuitiva. iClinic tiene traccia dei trasferimenti dei pazienti da un reparto all’altro. Inoltre mostra il programma dei consulti con i medici e permette di dare la priorità ai casi più urgenti. I dati vengono registrati in tempo reale, così i pazienti possono essere monitorati in totale sicurezza e con maggiore efficienza per l’intera durata del ricovero.

Lo staff ospedaliero usa molte altre app, sia specifiche per il settore sia generiche, come Pages per l’elaborazione di testi, Keynote per creare presentazioni e Numbers per lavorare con i fogli di calcolo.

I medici usano app specialistiche per creare codici di procedure e diagnosi, condurre ricerche e realizzare presentazioni. Per il suo lavoro, Galletti usa app sviluppate per i cardiochirurghi, per tenersi in contatto con colleghi di tutto il mondo e restare aggiornato sulla letteratura scientifica.

“Il nostro personale medico può accedere velocemente e con pochi tap a tutti i dati necessari e averli sempre a portata di mano. Non dover più consultare materiale cartaceo rappresenta un vantaggio enorme.”

Rodolfo Teocchi, consulente informatico, Ospedale Papa Giovanni XXIII

Una scelta sana: iPad

Il nosocomio ha scelto l’iPad perché ha un sistema operativo affidabile e una batteria che dura più a lungo di un turno in ospedale, permette di proteggere con facilità i dati sensibili dei pazienti e supporta app veloci e facili da usare, spiega Rodolfo Teocchi, consulente informatico dell’azienda.

“Visti i presupposti, la scelta non poteva che ricadere sull’iPad” dice Teocchi. “E grazie alla sua interfaccia pulita e ordinata, iPad ha tutto ciò di cui abbiamo bisogno senza inutili fronzoli.”

Per un ospedale di spicco come il Papa Giovanni XXIII, iPad è un collega prezioso e insostituibile. Ed è chiaro che queste innovazioni non sono che l’inizio.

“Il feedback che abbiamo ricevuto dai nostri medici sull’iPad è stato nettamente positivo, e questo per me ne conferma la validità e il successo nel nostro ospedale” conclude Nicora. “I medici sono talmente soddisfatti di questa innovazione da chiederci di aggiungere sempre nuove funzioni ad iClinic, la nostra app per iPad.”

Istantanea dell’azienda

  • Ospedale pubblico
  • 4.000 dipendenti
  • Sede: Bergamo, Italia
  • Pazienti provenienti da tutta Italia
  • www.hpg23.it

Riepilogo delle app

iClinic, un’app sviluppata dall’ospedale in collaborazione con Connexxa, che consente a medici e infermieri di accedere all’istante alle cartelle cliniche, ai risultati degli esami e alle risorse per l’approfondimento delle conoscenze mediche.