Apple e l’ambiente

Prodotti Mac amici dell'ambiente.

Proteggere l’ambiente è essenziale per conservare le preziose riserve naturali e la salute del nostro pianeta. Apple riconosce le responsabilità derivanti dall’essere cittadini globali e si impegna costantemente per ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività e dei propri prodotti.

Il carbon footprint di Apple

Gli aspetti ambientali sono parte integrante delle pratiche aziendali di Apple. Oltre il 95% del carbon footprint di Apple deriva dai prodotti che realizziamo. Ecco perché dalle primissime fasi della progettazione, fino alla fabbricazione, l’uso e il riciclaggio di un prodotto, facciamo in modo che le nostre attività e le nostre creazioni non danneggino l’ambiente. I "Product Environmental Reports" sono stati creati per documentare il progresso da noi compiuto verso la riduzione delle emissioni di CO2 di ogni prodotto.

Quattro aree sono oggetto di particolare attenzione: design di prodotto e packaging, materiali, efficienza energetica e riciclaggio. Ogni aspetto del ciclo di progettazione pone sfide significative, eppure i nostri sforzi in tali aree ci hanno permesso di ottenere risultati eccellenti.

Design del prodotto

Design del prodotto

Tutto comincia qui. La riduzione dell’impatto ambientale dei nostri prodotti ha inizio in fase di progettazione. Il design detta la quantità di materiali grezzi nonché la tipologia e la riciclabilità dei materiali utilizzati. Determina inoltre la quantità di energia consumata durante la fabbricazione e l'utilizzo dei prodotti. Ad esempio, l'incredibilmente sottile iMac 20" è realizzato in vetro e alluminio altamente riciclabili e ha un'ottima efficienza energetica poiché da acceso consuma circa la stessa quantità di energia rispetto a una normale lampadina.

Materiali

Apple aiuta a preservare l’ambiente (e la sicurezza del consumatore) limitando l’uso di composti inquinanti nei materiali e nei processi di fabbricazione impiegati. Oltre alle sostanze già limitate o eliminate, stiamo rimuovendo le forme elementari di bromo e cloro dai nostri prodotti, oltre naturalmente al cloruro di polivinile (PVC) e ai ritardanti di fiamma bromurati (BFR). La nuova famiglia MacBook utilizza inoltre degli schermi LED (Light-Emitting Diode) senza mercurio, con vetro privo di arsenico.

Materiali

Efficienza energetica

Uno dei principali contributi alle emissioni di gas a effetto serra deriva dal consumo energetico nel tempo. Negli ultimi anni, Apple ha compiuto notevoli progressi nell’ottimizzazione dell’efficienza del proprio hardware, inoltre ha creato strumenti, come la funzionalità Risparmio Energia in Mac OS X, che permettono agli utenti di gestire i consumi dei propri computer. Dal 2001, i computer desktop, i computer portatili e i monitor Apple sono conformi ai requisiti ENERGY STAR®.

Riciclaggio

Riciclaggio

L’approccio olistico di Apple in tema di riciclaggio comprende l'utilizzo di materiali altamente riciclabili nei prodotti oltre a programmi di ritiro dei prodotti su ampia scala, che consentono ai clienti e alle imprese di smaltire in sicurezza le apparecchiature Apple usate. Successivamente alla nostra prima iniziativa di ritiro in Germania nel 1994, abbiamo avviato programmi di riciclaggio nel 95% dei paesi dove vengono venduti i nostri prodotti, dirottando oltre 24.000 tonnellate di apparecchiature elettroniche dalle discariche di tutto il mondo.

Le ultime da Apple per l'ambiente

Apple prevede di eliminare gli elementi chimici tossici dai suoi prodotti. Nel 2008 Environmental Update Steve Jobs offre una panoramica del progresso compiuto da Apple verso l'eliminazione di mercurio e arsenico dagli schermi e di ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e cloruro di polivinile (PVC) dai componenti interni. Steve Jobs parla inoltre della policy di Apple in merito ai cambiamenti climatici, ai passi da intraprendere per migliorare l'efficienza energetica e i risultati generali del riciclaggio durante il 2007.

2008 Environmental Performance

Environmental Performance illustra i risultati ottenuti da Apple nella riduzione dell'impatto ambientale dei prodotti e delle strutture. Vi sono diverse relazioni che potete consultare in merito a prodotti, strutture, policy su ambiente, salute e sicurezza e programmi di riciclaggio.

Traguardi recenti

Una tradizione all’insegna della responsabilità

Impegnarsi per il rispetto dell’ambiente è nella natura di Apple. Ecco alcuni traguardi raggiunti di recente.

  • MacBook, MacBook Pro e MacBook Air presentano strutture in alluminio e vetro altamente riciclabili, schermi senza mercurio e vetro privo di arsenico. Schede per circuiti stampati, componenti elettrici, parti meccaniche e cavi interni sono privi di BFR e PVC.
  • La famiglia MacBook è progettata per l'efficienza energetica. Ad esempio, MacBook Pro 15" consuma solamente 18W quando inattivo con lo schermo accesso, meno di un terzo di una normale lampadina da 60W, superando così ampiamente i requisiti Energy Star.
  • La tecnologia degli schermi LED a risparmio energetico è ora presente su MacBook, MacBook Air, MacBook Pro e LED Cinema Display. Lo schermo a retroilluminazione LED di MacBook utilizza il 30% in meno di energia rispetto agli schermi a retroilluminazione CCFL tradizionali.
  • Dalla prima generazione di computer iMac a quella attuale, il consumo di energia del sistema in stop è diminuito del 93% grazie ai miglioramenti apportati alla gestione dell’alimentazione della CPU e a una maggiore efficienza dell’hardware.
  • L'imballaggio della quarta generazione di iPod nano è più leggero del 32% e utilizza un volume del 54% inferiore rispetto alla prima generazione.
  • I prodotti Apple sono conformi alla Direttiva europea in materia di limitazione all’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, detta anche RoHS. Tale direttiva regolamenta l’impiego di materiali quali piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente e ritardanti di fiamma a base di PBB e PBDE. Grazie a un approccio di tipo proattivo all’uso di varie sostanze pericolose, Apple era già conforme a molti punti della RoHS ben prima del luglio 2006, data di entrata in vigore della direttiva.

Anno dopo anno, Apple ha fissato e raggiunto importanti obiettivi per la graduale eliminazione delle sostanze inquinanti, ha creato programmi di riciclaggio mondiale e ha migliorato l’efficienza energetica dei propri prodotti. Ecco alcune pietre miliari del nostro cammino verso la responsabilità ambientale.

1990
Apple pubblica e implementa la propria politica ambientale.
1991
Eliminazione delle batterie al piombo, in anticipo rispetto alla direttiva europea del 1996.
1992
Eliminazione dei clorofluorocarburi (CFC) nei processi di fabbricazione Apple, come previsto dal Protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato d’ozono.
1992
Apple è fra i fondatori del programma US EPA ENERGY STAR®, volto a identificare e promuovere computer e monitor energeticamente efficienti.
1994
Eliminazione delle batterie NiCad.
1994
Avvio del primo programma di ritiro volontario dei prodotti Apple in Germania (espansione graduale in altre regioni).
1995
Eliminazione del PVC nei materiali di packaging.
1996
Primo stabilimento produttivo Apple (Sacramento, California) certificato ISO 14001.
1997
Primi prodotti Apple testati per la conformità agli standard TCO (confederazione svedese dei dipendenti professionali).
1999
Introduzione dei documenti APES (Apple Product Environmental Specification).
1999
Limitazione dell’uso di piombo e cadmio nei cavi.
2000
Tutti gli stabilimenti di produzione Apple nel mondo sono certificati ISO 14001, il che significa che Apple ha implementato un sistema di gestione ambientale (EMS) per controllare l’impatto delle proprie attività sull’ambiente.
2001
Tutti i computer e i monitor Apple rispettano i requisiti ENERGY STAR®. Una conformità che continua ancora oggi.
2001
Avviata l’eliminazione volontaria del tetrabisfenolo A (TBBA) da tutte la parti plastiche inferiori a 25 grammi.
2002
Attuazione di programmi di ritiro dei prodotti negli Stati Uniti e in Giappone.
2002
Presentazione della Specifica Apple sulle sostanze regolamentate.
2002
Apple firma il Codice di condotta dell’Unione Europea in materia di alimentazione elettrica, creato per incoraggiare i produttori a sviluppare alimentatori che minimizzano i consumi quando i dispositivi sono spenti.
2002
Apple è fra i fondatori del programma americano FEMP (Federal Energy Management Program), che ha introdotto requisiti di efficienza energetica per la modalità “off” dei computer.
2003
Avvio di un’indagine sull’utilizzo di sostanze da parte dei fornitori.
2004
Avvio di uno studio su guaine per cavi e schede per circuiti stampati senza BFR e PVC.
2004
Avviata l’eliminazione delle sostanze oggetto della Direttiva europea in materia di limitazione all’uso di sostanze pericolose (RoHS).
2005
Implementazione del Codice di condotta per i fornitori Apple, che regola i temi della salvaguardia ambientale, la salute, la sicurezza e i diritti umani nella catena di fornitura Apple.
2006
Apple è stato il primo fabbricante di computer a sostituire tutti i monitor CRT con LCD a comprovata efficienza energetica e di materiali.
2007
Commercializzazione dei primi prodotti con laminati per circuiti stampati senza bromo.
2007
Primo MacBook Pro con schermo a retroilluminazione LED senza mercurio.
2008
MacBook Air è il primo prodotto a utilizzare la tecnologia di retroilluminazione senza mercurio con schermo LCD in vetro privo di arsenico.
2008
iPhone 3G presenta chassis, auricolari e cavi USB senza PVC, schede per circuiti stampati senza BFR e schermi LCD senza mercurio.