I nostri progressi

Da oltre 20 anni ci impegniamo per ridurre al minimo l’impatto ambientale della nostra azienda e dei nostri prodotti.

AGOSTO 2014 LISA JACKSON Focus sulle sostanze tossiche: prodotti sicuri e luoghi di lavoro salubri.

Eliminare le sostanze tossiche dai prodotti che tutti noi usiamo è una battaglia che porto avanti da sempre, e da oggi è anche una delle prime tre priorità ambientali di Apple. La nostra azienda si conferma in prima linea nel difendere le persone e l’ambiente. Infatti, i nostri prodotti vengono progettati pensando a un utilizzo sempre minore di materiali nocivi, e facciamo di tutto perché tale impegno sia mantenuto anche al momento della realizzazione.

La nostra ricerca ha portato alla creazione di materiali e prodotti sempre più ecologici, come cavi di alimentazione senza PVC, display che non contengono mercurio e gusci privi di ritardanti di fiamma bromurati (BFR).

I nostri fornitori devono rispettare la Specifica Apple sulle sostanze regolamentate e superare test rigorosi condotti dai nostri esperti e da laboratori indipendenti. E oggi, per la prima volta, la nostra Specifica sulle sostanze regolamentate è a disposizione di tutti.

Recentemente ci è stato chiesto se l’assemblaggio dei nostri prodotti prevede l’utilizzo di benzene e n-esano. Poiché Apple prende molto seriamente ogni accusa di non garantire condizioni di lavoro sicure, abbiamo immediatamente aperto un’indagine, inviando team specializzati presso ognuna delle 22 strutture che si occupano dell’assemblaggio finale: non è stato rilevato alcun rischio per la salute dei lavoratori. Abbiamo comunque aggiornato le nostre già severe restrizioni su benzene e n-esano proibendone esplicitamente l’utilizzo nei processi di assemblaggio finale. Qui sono disponibili tutti i dettagli sul nostro impegno per il trattamento sicuro delle sostanze chimiche e tossiche.

La nostra storia è la prova che l’uso di sostanze chimiche sostenibili nell’industria dell’elettronica è un’alternativa possibile. Ora è il momento di fare ancora di più, e siamo impazienti di raccogliere anche questa sfida.

Investiremo nella ricerca di nuovi materiali e tecnologie. Costituiremo un nuovo comitato di consulenti formato dai maggiori esperti in materia di sostanze chimiche sicure e prevenzione dell’inquinamento; in questo modo saremo in grado di fare ulteriori passi avanti nella riduzione o nell’eliminazione dei materiali tossici dai nostri prodotti e dall’intera filiera. E coinvolgeremo le parti interessate, per ascoltare quello che hanno da dire, raccogliere dati preziosi e cercare insieme i metodi e le soluzioni migliori.

Il nostro impegno è chiaro: vogliamo bandire le sostanze tossiche dai nostri prodotti e processi, perché ognuno ha diritto a un prodotto sicuro e a un luogo di lavoro salubre.

L’Apple Store di Stanford, uno dei 145 Apple Store negli Stati Uniti alimentati al 100% con energie rinnovabili.

LUGLIO 2014: Il nostro impegno per contrastare il cambiamento climatico va avanti.

In occasione dell’Earth Day avevamo promesso aggiornamenti sui progressi che stiamo facendo nel ridurre il nostro impatto ambientale. Ed ecco le ultime novità.

Abbiamo presentato al CDP (Carbon Disclosure Project) i dati sulle nostre emissioni di gas serra nel 2013. Da ormai sei anni monitoriamo e pubblichiamo i dati sulle emissioni generate dalle nostre strutture, dalla nostra intera filiera produttiva e perfino dall’uso che i clienti fanno dei nostri prodotti. Alcuni azionisti ci hanno fatto notare che rendere pubbliche queste informazioni tramite il CDP avrebbe consentito loro di verificare più facilmente quello che facciamo per l’ambiente. Il prossimo report autunnale del CDP conterrà quindi anche i nostri dati.

Con l’obiettivo di valutare in modo sempre più preciso il nostro impatto sul clima, abbiamo anche deciso di ricalcolare le emissioni del 2012 applicando la nostra metodologia più recente, cioè il modello che abbiamo usato per il 2013. La nuova analisi rivela che fra il 2012 e il 2013 la nostra carbon footprint è scesa del 3%. È la prima volta, da quando abbiamo iniziato a monitorare questi valori nel 2009, che si registra una diminuzione rispetto all’anno precedente. Questo ci dà grande soddisfazione, e ci sprona a lavorare ancora di più per il futuro.

Inoltre, abbiamo pubblicato la versione integrale del nostro Report 2014 sulla responsabilità ambientale, che sostituisce il Facilities Environmental Footprint Report. Ne abbiamo dato ampie anticipazioni quando abbiamo presentato queste pagine del nostro sito, lo scorso aprile, ma oggi possiamo fornire altri dettagli sui nostri progressi:

  • oggi ben 145 Apple Store negli Stati Uniti e tutti gli Apple Store in Australia sono alimentati al 100% con energia rinnovabile;
  • grazie agli investimenti in energia pulita, la nostra carbon footprint legata all’uso di energia si è ridotta del 31% tra l’anno fiscale 2011 e l’anno fiscale 2013, e questo nonostante i nostri consumi complessivi nello stesso periodo siano aumentati del 42%;
  • i programmi di efficienza energetica adottati negli ultimi tre anni dai nostri uffici nell’area di Cupertino hanno permesso di risparmiare 28,5 milioni di kWh di elettricità e 22 milioni di kWh di gas naturale;
  • il programma Commute Alternatives per i pendolari ha effettuato l’equivalente di oltre 1 milione di spostamenti, consentendo di evitare le emissioni di gas serra prodotte da oltre 15.000 veicoli.

Il nuovo Report mette in evidenza anche alcune sfide da affrontare:

  • il nostro consumo idrico nel 2013 è sensibilmente aumentato, in parte a causa dei lavori di costruzione e ampliamento;
  • le emissioni generate dai nostri fornitori continuano a rappresentare la quota più importante della nostra carbon footprint; è un problema che ci impegniamo sempre più ad affrontare.

Informazioni così tempestive e dettagliate ci servono a prendere decisioni migliori. Stiamo già usando i dati del Report di quest’anno per orientare il nostro lavoro: i risultati saranno su queste pagine l’anno prossimo. Ci risentiamo presto.

La nostra centrale fotovoltaica di Maiden, nel North Carolina (USA).

APRILE 2014: Una lettera di Lisa Jackson.

In Apple, siamo convinti che innovare significhi fare sempre meglio. Questa semplice convinzione ci impone di agire di fronte a un problema reale come quello dei cambiamenti climatici. In tutto quello che facciamo, sentiamo la responsabilità di ridurre l’impatto che abbiamo sull’ambiente: per questo utilizziamo materiali ecologici e sviluppiamo sempre nuove strategie per la conservazione delle preziose risorse del pianeta.

Vogliamo che i nostri prodotti siano non solo i migliori al mondo, ma anche i migliori per il mondo. La strada è ancora lunga, ma siamo orgogliosi dei nostri progressi. Per esempio, ora tutti i nostri data center sono interamente alimentati da fonti sostenibili, come l’energia solare, eolica e geotermica. Ogni volta che scarichi una canzone, aggiorni un’app o fai una domanda a Siri, l’energia usata da Apple proviene dalla natura.

È chiaro però che l’energia più sostenibile è quella che non usi affatto. Ecco perché, dal 2008, abbiamo ridotto del 57% l’energia mediamente consumata dall’insieme dei nostri prodotti. Ogni prodotto Apple supera di gran lunga le rigorose specifiche ENERGY STAR per il risparmio energetico.

Apple è stata la prima azienda del settore a eliminare molte sostanze tossiche come il cloruro di polivinile (PVC), i ritardanti di fiamma bromurati (BFR) e gli ftalati. Abbiamo riciclato oltre 190.000 tonnellate di rifiuti elettronici, e ora ogni Apple Store ritira gratuitamente i vecchi prodotti Apple per riciclarli in modo responsabile. Crediamo sia giusto rendere conto dell’impatto di ogni nostro prodotto in ogni fase del suo ciclo di vita.

Fare sempre meglio significa anche non fermarsi mai. Giorno dopo giorno, ci impegniamo al massimo per sviluppare innovazioni che ci permettano di ridurre il nostro impatto sull’ambiente, usare materiali più puliti e più sicuri, e dimostrare che il bene del pianeta può coincidere con il bene di un’impresa. La natura per noi ha un posto centrale, nel modo in cui gestiamo l’azienda come nei nostri principi di design. Continueremo a tenervi aggiornati sui nostri progressi.

Cordialmente,
Lisa Jackson
Vice President of Environmental Initiatives