Abbiamo un piano. Grande come il mondo.

Apple è a impatto zero.
Ed entro il 2030 lo saranno anche tutti i nostri prodotti.

Stiamo creando i dispositivi più innovativi al mondo partendo da materiali riciclati. Presto li realizzeremo tutti con energia pulita e senza emissioni nocive. Per molti è una cosa impossibile. Ma noi crediamo in un principio: think different.

Come ci stiamo arrivando.

Un iPhone 11 Pro appoggiato sulla sua confezione

Più gentili con l’ambiente. Fin da subito.

La scelta di creare dispositivi che durano a lungo e consumano poca energia ha dato il via a una rivoluzione nel modo di progettarli. Il passo successivo per ridurre l’impatto ambientale di tutti i nostri prodotti è usare materiali e processi a basse emissioni di gas serra.

Design

Più gentili con l’ambiente. Fin da subito.

Design a basse emissioni di gas serra

Per diminuire il più possibile le nostre emissioni di CO₂, e quindi la nostra carbon footprint, ci concentriamo sui componenti più inquinanti e puntiamo a ridurne l’impatto ambientale. Ripensando e riprogettando da zero i materiali e la quantità di energia usati dai prodotti Apple, possiamo limitare ulteriormente le emissioni di gas serra generate durante la loro fabbricazione. Dal 2008, la quantità media di energia che i nostri prodotti consumano è diminuita del 73%. Se si moltiplica questo dato per tutti i dispositivi Apple nel mondo, si può avere un’idea di quanto sia rilevante il risparmio totale.

Longevità dei prodotti

Ogni dispositivo che acquisti è progettato per durare nel tempo: scegliamo sempre i materiali più robusti mettendoli a dura prova nel nostro Reliability Testing Lab, e aggiorniamo costantemente i sistemi operativi. E se capita un imprevisto, puoi contare su una rete di oltre 5000 centri di riparazione certificati Apple. Perché più a lungo usi un apparecchio elettronico, meglio è per il pianeta.

Chimica intelligente

Alcune sostanze chimiche restano in circolo per sempre e possono essere dannose per le persone e per l’ambiente. Ecco perché ci stiamo impegnando come nessun altro nel settore per identificare, valutare e usare materiali più sicuri. Ogni singolo prodotto Apple viene testato per verificare che sia conforme al nostro elenco di sostanze regolamentate: stiamo studiando la composizione chimica di tutti i materiali presenti nei nostri prodotti per avere dati più precisi circa i loro effetti sulla salute delle persone e sull’ambiente. A oggi, abbiamo raccolto informazioni su oltre 45.000 parti e materiali, da più di 900 fornitori. E questi numeri sono in continua crescita.

Un iPad Pro da 11" è il 69% più efficiente rispetto a quanto richiesto dalle specifiche ENERGY STAR.1
Nel nostro Reliability Testing Lab, sottoponiamo tutti i prodotti a più di 100 prove rigorose simulando le condizioni reali in cui verranno utilizzati, per renderli più robusti e longevi possibile.
Per il secondo anno di fila, Apple ha ottenuto la votazione A+ nella classifica Mind the Store per l’impegno nell’uso di sostanze chimiche sicure.
MacBook Pro circondato da trucioli di alluminio

100% riciclati. 100% evoluti.

Il nostro obiettivo è arrivare prima possibile a usare il 100% di materiali riciclati e rinnovabili in tutti i nostri prodotti e imballaggi. Perché creare progresso non può significare distruggere risorse naturali.

Materie prime

100% riciclati.
100% evoluti.

Identikit dei materiali

I nostri prodotti sono fatti di molti materiali diversi: per decidere da quali iniziare i test, abbiamo creato dei Material Impact Profiles analizzando l’impatto di 45 materie prime sull’ambiente, la società e la filiera globale. Abbiamo così stabilito di dare la priorità a 14 sostanze che sarebbe meglio procurarsi da fonti riciclate o rinnovabili: alluminio, cobalto, rame, vetro, oro, litio, carta, plastica, terre rare, acciaio, tantalio, stagno, tungsteno e zinco. Man mano che arriveremo ad avere una filiera circolare per un materiale, ne aggiungeremo un altro alla lista, e non ci fermeremo finché non avremo raggiunto il nostro obiettivo: creare senza distruggere.

Leggi il documento ufficiale Material Impact Profiles (PDF in inglese)

Innovazione dei materiali

Vogliamo realizzare i prodotti migliori al mondo usando materiali di altissima qualità. Ma a volte gli scarti disponibili non sono all’altezza dei nostri standard di purezza e prestazioni: in questi casi, inventiamo nuove soluzioni. Per esempio, abbiamo sviluppato una speciale lega di alluminio per i gusci di MacBook Air, Mac mini, iPad e Apple Watch: è fatta al 100% di materiale riciclato, ma è impeccabile sul piano della qualità. E per dimostrare che lo stagno completamente riciclato è funzionale tanto quanto quello vergine, lo abbiamo testato e poi utilizzato nelle schede logiche dei nostri prodotti più venduti.

Packaging ottimizzato

Anche le confezioni fanno la loro parte in termini di impatto ambientale. Stiamo lavorando per eliminare la plastica, fare più uso di materiali riciclati e ridurre la quantità complessiva di imballaggi. Già per il packaging di iPhone 7 abbiamo abbandonato i vassoietti di plastica scegliendo alternative in fibra stampata: oggi, la maggior parte dei nostri imballaggi è fatta di questo materiale. E negli Apple Store abbiamo sostituito i sacchetti di plastica con nuovi shopper in fibra, ottenuta prevalentemente da materiali riciclati. Continuando a migliorare il nostro packaging contribuiremo a migliorare anche il futuro del pianeta.

Filiera della carta

Oggi la nostra filiera della carta è completamente circolare. Dal 2017, tutta la fibra di legno nella nostra carta e nei nostri imballaggi proviene da fonti riciclate o responsabili.2 Quando dobbiamo necessariamente usare fibre vergini, ci procuriamo il legno da foreste gestite in maniera responsabile. E per contribuire a preservare le disponibilità mondiale di carta a fabbricazione sostenibile, abbiamo stretto una partnership con il Conservation Fund e il World Wildlife Fund per proteggere e migliorare la gestione di oltre 400.000 ettari di foreste negli Stati Uniti e in Cina. Perché una foresta rigogliosa tutela la fauna locale e fa vivere meglio tutta la comunità.

iPhone 11, iPhone 11 Pro e iPhone 11 Pro Max sono i primi smart­phone al mondo con il 100% di terre rare riciclate nel Taptic Engine.3
Grazie all’utilizzo di alluminio riciclato e a basse emissioni di gas serra, nel 2019 abbiamo ridotto la nostra carbon footprint di 4,3 milioni di tonnellate.
In quattro anni abbiamo ridotto del 58% la quantità di plastica presente nei nostri imballaggi.
Il braccio di Daisy, il robot della catena di smontaggio di Apple

Da iPhone nasce iPhone.

Ti presentiamo Daisy, uno dei robot che abbiamo costruito per recuperare materiali utili dai nostri dispositivi e dare loro una seconda vita.

Recupero e riciclo

Da iPhone nasce iPhone.

Material Recovery Lab

La mancanza di tecnologie adeguate non può essere una scusa per sprecare risorse. La missione del nostro Material Recovery Lab in Texas è ottimizzare i processi di riciclo, migliorare la procedura di disassemblaggio e portare avanti la ricerca e lo sviluppo di una nuova generazione di tecnologie dedicate. È un lavoro fondamentale, perché più ricicliamo, meno sottraiamo alla Terra.

Daisy e Dave

Abbiamo creato Daisy, il nostro robot della catena di smontaggio, per rimuovere e suddividere i componenti dei dispositivi: in questo modo possiamo recuperare una maggiore quantità di materiali, e di migliore qualità, rispetto ai tradizionali processi di riciclo. Dave invece è una new‑entry: con il suo aiuto, stiamo recuperando ancora più terre rare, acciaio e tungsteno dai componenti smontati e dagli scarti. Nei programmi come AppleCare e Apple Trade In, i due robot lavorano in squadra per preparare al riciclo più materiali che mai.

Apple Trade In

Apple Trade In, il nostro programma di permuta, è un modo molto semplice per trasformare un tuo vecchio dispositivo in credito su un nuovo modello o in una carta regalo da spendere all’Apple Store. E anche se il tuo dispositivo non ha più valore di permuta, ci occupiamo noi di riciclarlo a costo zero.4 L’alluminio recuperato dagli iPhone dati in permuta contribuisce a realizzare il guscio in alluminio 100% riciclato di MacBook Air. E il cobalto recuperato dalle batterie dei vecchi iPhone viene usato per produrre batterie nuove. In questo modo, il dispositivo che restituisci aiuta anche a ridurre la quantità di materie prime estratte dalla Terra.

Daisy è in grado di recuperare materiali da 15 diversi modelli di iPhone a un ritmo di 200 dispositivi all’ora.
Nel 2019, 11,1 milioni di dispositivi hanno trovato un nuovo proprietario grazie ai nostri programmi di permuta.
Nell’anno fiscale 2019 abbiamo contribuito a evitare che oltre 47.000 tonnellate di rifiuti elettronici finissero nelle discariche.
Turbine eoliche su colline verdeggianti

L’energia pulita non è più un optional.

Entro il 2030, i nostri prodotti verranno realizzati interamente con energia pulita. Significa che centinaia di nostri fornitori passeranno a fonti di elettricità 100% rinnovabili.

Produzione

L’energia pulita non è più un optional.

Energia elettrica rinnovabile

Quasi la metà della nostra carbon footprint deriva dall’energia elettrica usata nei processi produttivi: per questo è fondamentale aiutare i fornitori a passare alle fonti rinnovabili. È un’impresa monumentale, ma stiamo facendo progressi. Un gigawatt dopo l’altro, sempre più fornitori si stanno impegnando ad aumentare l’uso di energia pulita. Abbiamo anche stretto varie partnership per investire quasi 300 milioni di dollari nella produzione di energia rinnovabile attraverso il China Clean Energy Fund. E tutto questo ci avvicina sempre di più al nostro traguardo: una filiera che entro il 2030 si affiderà solo a fonti rinnovabili.

Politiche energetiche

L’uso di energia pulita va a beneficio non solo dei nostri fornitori, ma anche delle reti elettriche e dei Paesi dove si trovano. Per questo sosteniamo attivamente le politiche governative che impongono una tassa sulle emissioni e creano mercati dove fornitori e privati possono acquistare energia rinnovabile a prezzi ragionevoli. Se vogliamo salvare l’ambiente passando all’energia pulita, dobbiamo fare tutti la nostra parte. E in questo i governi hanno un ruolo cruciale.

Programma Zero Waste

Nel 2015 abbiamo avviato il nostro programma Zero Waste, con cui offriamo assistenza in loco ai fornitori per aiutarli a ridurre, riutilizzare e riciclare i materiali usati in modo da eliminare i rifiuti destinati alle discariche. L’obiettivo finale è azzerarli del tutto. Il primo passo è stato concentrarci su chi produceva più rifiuti, e cioè gli stabilimenti di assemblaggio finale. Nel 2018, tutti gli stabilimenti di assemblaggio finale di iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, AirPods e HomePod hanno ottenuto la certificazione Zero Waste.5 Nel 2019 abbiamo esteso il programma ai siti di assemblaggio finale di Apple TV. E continueremo su questa strada con gli altri fornitori finché non avremo raggiunto quota zero.

Più di 70 fornitori si sono impegnati a usare energia al 100% rinnovabile per la produzione Apple: a oggi siamo già a 2,7 gigawatt.
La maggior parte degli stabilimenti di assemblaggio finale di iPhone si è impegnata a ridurre del 20% il consumo di energia entro la fine del 2020.
Dal 2015, il nostro programma Zero Waste ha evitato che finissero in discarica 1,3 milioni di tonnellate di rifiuti: l’equivalente di 100.000 camion carichi di spazzatura.
Interno di un Apple Store

Apple. Una realtà

sempre più verde.

Gli store, gli uffici e i data center di Apple sono alimentati con energia al 100% rinnovabile. Ora anche tutto quello che facciamo in azienda, dagli spostamenti per recarsi in ufficio ai viaggi di lavoro, è a impatto zero.

Organizzazione aziendale

Apple.
Una realtà sempre più 
verde.

Energia elettrica rinnovabile

Tutti gli uffici, gli store e i data center di Apple in 44 Paesi sono alimentati con elettricità da fonti al 100% rinnovabili. La maggior parte di questa energia proviene da impianti che abbiamo contribuito a creare: i nostri investimenti in questo senso sono tra i più ingenti mai fatti da un’azienda esterna al settore elettrico. Quando ci serve altra energia rinnovabile, la acquistiamo dai mercati vicini o da fornitori locali. Questo imponente passaggio alle fonti rinnovabili, insieme ad altre iniziative a tutela dell’ambiente, ha fatto vincere a Apple il Global Climate Action Award 2019 delle Nazioni Unite. E non intendiamo fermarci: la nostra crescita sarà sempre all’insegna dell’energia pulita.

Data center

I data center sono gli edifici in cui si trovano i nostri server: in pratica fanno funzionare le app e i servizi Apple che usi ogni giorno. Ma per far viaggiare i tuoi iMessage e tenere aggiornate tutte le tue cose con iCloud ci vuole molta energia: così tanta, che proprio nei data center registriamo i consumi più alti a livello aziendale. Siamo orgogliosi di poter dire che tutte queste strutture risparmiano acqua ed energia, riducono i rifiuti e usano elettricità al 100% rinnovabile.

Emissioni

I trasferimenti casa-ufficio e i viaggi di lavoro dei dipendenti rappresentano circa il 2% della nostra carbon footprint. Sappiamo bene che le emissioni prodotte dai mezzi di trasporto sono molto difficili da evitare, perciò abbiamo deciso di bilanciarle con progetti di compensazione della carbon footprint: al 1° aprile 2020, questi progetti coprono le emissioni prodotte dagli spostamenti di oltre 132.000 dipendenti, un dato che ci rende ufficialmente un’azienda a impatto zero. E nel conteggio sono compresi perfino tutti i veicoli che usiamo per aggiornare Mappe.

Dal 2011, abbiamo ridotto del 71% le emissioni di gas serra legate alle attività delle nostre strutture, anche se nel frattempo il consumo di energia da parte di Apple è più che quadruplicato.
Circa l’83% dell’energia rinnovabile utilizzata da Apple proviene da impianti che abbiamo contribuito a creare: sono più di 1,2 gigawatt di energia pulita.

I nostri investimenti sono una ventata di freschezza.

Oltre a ridurre il più possibile le emissioni, investiamo sulle difese naturali che il pianeta adotta per assorbire ed eliminare i gas serra, come foreste, paludi e praterie.

Eliminazione dei gas serra

I nostri investimenti
sono una ventata di freschezza.

Il nostro fondo per l’eliminazione dei gas serra

La scienza ci dice che tutta l’umanità, in tutto il pianeta, deve raggiungere il traguardo dell’impatto zero entro il 2050. E il problema dei mutamenti climatici è troppo grande per essere risolto da una sola azienda. Per questo, oggi, stiamo cercando nuovi modi di far fronte alle emissioni che non possiamo ancora evitare. Ecco perché abbiamo creato, in partnership con Conservation International, un fondo che è il primo nel suo genere: contribuirà a proteggere e ripristinare le foreste, le paludi e le praterie del pianeta eliminando l’eccesso di gas serra dalla nostra atmosfera, per sempre. Significa ben più che acquistare carbon credit: è un investimento sulla natura che produce benefici concreti per le persone e per il pianeta. E ci auguriamo che col tempo altri si uniranno a noi per garantire la salute e la vivibilità di questi ecosistemi fondamentali.

Mangrovie colombiane

La collaborazione tra Apple e Conservation International ha interessato anche il ripristino e la protezione di una foresta di mangrovie di quasi 11.000 ettari sulla costa della Colombia. La partnership sta contribuendo a introdurre un nuovo metodo per misurare il cosiddetto “carbonio blu” che viene immagazzinato dalle mangrovie nelle radici e nel terreno sotto il livello dell’acqua. Questi alberi giocano un ruolo fondamentale nella lotta ai mutamenti climatici, perché sono in grado di immagazzinare 10 volte più gas serra rispetto alle piante che crescono sui terreni asciutti: nel caso delle mangrovie che abbiamo aiutato a proteggere, parliamo di un milione di tonnellate di CO₂ per tutta la durata del progetto. In soli due anni potremmo eliminare le emissioni che la nostra flotta di veicoli per Mappe produrrebbe nei prossimi 10 anni, proteggendo al contempo le comunità e l’ecosistema di un tratto di costa colombiana.

Savane del Kenya

Stiamo lavorando insieme a Conservation International per ripristinare le savane degradate del Parco nazionale delle Colline Chyulu in Kenya. L’obiettivo è rigenerare questo ecosistema collaborando con la comunità locale per risolvere i problemi che impediscono alle savane di prosperare. Il progetto non solo contribuirà a eliminare fino a quattro tonnellate di CO₂ per ettaro all’anno, ma dimostrerà che l’approccio comunitario alla rigenerazione naturale può rafforzare il sostentamento della popolazione rurale.

Il nostro fondo dedicato punta a eliminare da uno a due milioni di tonnellate di gas serra all’anno.
Le mangrovie possono immagazzinare 10 volte più gas serra rispetto agli alberi che crescono sui terreni asciutti, e sono quindi fondamentali nella lotta ai mutamenti climatici.
Una foresta protetta da Apple nel Nordest degli Stati Uniti
Un iPhone con uno sfondo astratto sullo schermo

Permuta il tuo dispositivo.

L’ambiente ringrazia.

Con Apple Trade In, in cambio del tuo vecchio dispositivo puoi avere un credito da scalare subito su un tuo nuovo acquisto, o una carta regalo Apple Store da usare quando vuoi. Se ha i requisiti, il tuo dispositivo comincerà una seconda vita con un altro proprietario. Altrimenti lo ricicleremo noi a costo zero. Un bell’affare per te, e anche per il pianeta.4

Scopri di più

Scopri di più su Apple e l’ambiente.

Lo sapevi che ogni prodotto Apple
ha il suo report ambientale?

Misuriamo l’impatto di ogni dispositivo sulla nostra carbon footprint totale, e verifichiamo la sostenibilità e la sicurezza dei materiali di cui è fatto.

Progress Report 2020

Ecco il nostro dossier più recente, con le informazioni dettagliate sulle iniziative che portiamo avanti, su come misuriamo il nostro impatto ambientale complessivo e sui progressi fatti nel corso dell’ultimo anno.

Leggi l’Environmental Progress Report 2020 (PDF in inglese)

Altri documenti e risorse utili

Chimica intelligente

Apple ha adottato un programma rigoroso per garantire la sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate nei suoi prodotti. Scopri di più sugli standard, le valutazioni tossicologiche e le metodologie usate per identificare le sostanze potenzialmente pericolose.

Mutamenti climatici

I mutamenti climatici sono la sfida dei nostri tempi. Il nostro obiettivo è far sì che entro il 2030 Apple e tutti i suoi prodotti siano a impatto zero. Di seguito trovi gli aggiornamenti dettagliati sui nostri progressi.

Responsabilità dei fornitori

Per noi stessi e per i nostri fornitori adottiamo rigidi standard che impongono di tutelare i diritti umani e di chi lavora, operare sempre nel rispetto della salute, della sicurezza sul luogo di lavoro e dell’ambiente, e usare materiali provenienti da fonti responsabili.

Vai al sito sulla Responsabilità dei fornitori

Domande frequenti

Leggi le risposte alle domande più comuni su Apple e l’ambiente.

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