Creare senza distruggere sembra impossibile. Ma è il nostro obiettivo.

Vogliamo arrivare a costruire i nostri prodotti senza estrarre nuove risorse dalla Terra. Per raggiungere un obiettivo così ambizioso, stiamo inventando metodi sempre più efficienti per riciclare i materiali dei vecchi dispositivi e usarli in quelli nuovi. Stiamo sostituendo i combustibili fossili con energia rinnovabile. E per spingerci ancora oltre nel ridurre il nostro impatto, stiamo scegliendo sostanze sempre più sicure per le persone e per l’ambiente. È una grande sfida. Ma sappiamo di poter realizzare i prodotti migliori al mondo lasciando un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.

100% Tutti i nostri uffici, Apple Store e data center sono alimentati al 100% con energie rinnovabili.

Abbiamo eliminato dai nostri prodotti sostanze chimiche nocive come mercurio, ritardanti di fiamma bromurati, PVC, ftalati e berillio.1

400.000 Grazie a Apple, oltre 400.000 ettari di foreste in Cina sono ora gestiti in modo evoluto.

Mutamenti climatici

A grandi passi verso un’impronta più piccola.

Per fare la sua parte nella lotta ai mutamenti climatici, Apple ha ridotto la propria carbon footprint complessiva del 35% dal 2015: un dato che tiene conto delle emissioni di gas serra generate da centinaia di fornitori e dai milioni di dispositivi elettronici dei nostri clienti. Tutte le nostre strutture sono alimentate al 100% con energie rinnovabili. E stiamo aiutando altri a fare lo stesso, trovando modi per portare l’energia rinnovabile nei mercati emergenti e collaborando con le aziende elettriche locali per renderla disponibile a tutti.

  • Tutte le nostre strutture funzionano al 100% con energia rinnovabile.

    Tutti i nostri uffici, Apple Store e data center dislocati in 43 Paesi sono alimentati con energie rinnovabili. La maggior parte di questa energia proviene da progetti che noi stessi abbiamo sviluppato. Quando ce ne serve di più, acquistiamo energia rinnovabile dai mercati vicini o da fornitori locali. Questo ci ha permesso, dal 2011, di ridurre del 64% le emissioni di gas serra legate alle attività delle nostre strutture, anche se nel frattempo Apple è diventata quattro volte più grande.

  • E aiutiamo anche i nostri fornitori a passare all’energia rinnovabile.

    Quasi la metà della carbon footprint di Apple deriva dall’energia elettrica usata nei processi produttivi. Per questo è fondamentale che tutta la filiera passi a fonti rinnovabili. I nostri fornitori si sono impegnati a produrre entro il 2020 più di 4 gigawatt di energia pulita: quasi un terzo dell’elettricità utilizzata per realizzare i nostri prodotti nel 2018. E con diversi nostri partner abbiamo da poco lanciato il China Clean Energy Fund, investendo quasi 300 milioni di dollari nella produzione di energia rinnovabile.

    Guarda l’elenco degli oltre 35 partner che si sono impegnati a usare solo energie rinnovabili per la produzione Apple (PDF)

  • I nostri prodotti sono progettati per usare meno energia.

    Dal 2008, la quantità media di energia che i prodotti Apple consumano è scesa del 70%. Un iPad Pro da 11" è il 69% più efficiente rispetto a quanto richiesto dalle specifiche ENERGY STAR.2 Quando è in stop, un MacBook Air con display Retina ha consumi tre volte inferiori rispetto alla prima generazione di questi portatili. E grazie a un innovativo design dell’alimentazione, iMac Pro consuma il 40% di energia in meno quando è spento o in stop.3 Moltiplicando questi dati per tutti i dispositivi Apple nel mondo, si può avere un’idea di quanto sia grande il risparmio totale.

  • Mutamenti climatici: dati salienti

    35% La carbon footprint complessiva di Apple si è ridotta del 35% dal 2015.
    600.000 Aiutando i fornitori a passare all’energia pulita, evitiamo una quantità di emissioni pari a quella generata dai consumi elettrici di 600.000 case.4
    70% L’energia media che i prodotti Apple consumano si è ridotta del 70% dal 2008.

Risorse

Le risorse del pianeta sono limitate, perciò ne facciamo buon uso. E riuso.

Una delle nostre aree di ricerca più innovative punta a impiegare materiali riciclati e rinnovabili per realizzare prodotti che durino il più a lungo possibile, e che permettano di recuperare tutto quello che si può al termine del loro ciclo di vita. Riusando i materiali, ci avviciniamo al nostro obiettivo finale di poter fare per sempre a meno delle attività estrattive. Perché il vero traguardo del futuro è produrre tutto senza sprecare niente.

  • Più alto è l’impatto dei materiali, più alta è la nostra attenzione.

    I materiali che usiamo sono molti. Per decidere quali esaminare per primi, abbiamo creato i Material Impact Profiles analizzando per ciascuno di essi l’impatto sull’ambiente, la società e la filiera globale. Abbiamo così stabilito di dare la priorità a cobalto, tungsteno, terre rare, tantalio, acciaio, rame, stagno, vetro, plastica, zinco, litio, carta, oro e alluminio. Grazie ai questi sforzi, nel 2019 ridurremo di oltre 900.000 tonnellate le estrazioni di bauxite (nella foto qui sopra), da cui si ricava l’alluminio.

  • Recuperiamo di più, in modo più efficace.

    Nei nostri vecchi dispositivi ci sono tantissimi materiali che potrebbero essere utilizzati per costruire nuovi prodotti, ma è difficile recuperarli senza sprechi. Perciò abbiamo creato Daisy, il robot della catena di smontaggio in grado di recuperare velocemente dai vecchi iPhone materiali che altri impianti di riciclo non sono in grado di prelevare, come il tungsteno e le terre rare. Più materiali recuperiamo, più ne possiamo riutilizzare e riciclare: un esempio è l’alluminio dei MacBook Air.

  • Troviamo modi nuovi di usare materiali riciclati e rinnovabili.

    A volte la qualità degli scarti recuperati non è in linea con gli standard dei nostri prodotti. Allora dobbiamo trovare nuove soluzioni per risolvere il problema. Per esempio, abbiamo sviluppato una speciale lega di alluminio per i gusci di MacBook Air e Mac mini: è fatta al 100% di materiale riciclato, ma è impeccabile sul piano della qualità. E abbiamo anche trovato il modo di usare esclusivamente stagno riciclato per le saldature delle schede logiche principali dei nostri dispositivi.

  • Risorse: dati salienti

    100% Tutte le fibre di legno negli imballaggi Apple provengono da materiali riciclati o fonti rinnovabili.

    Daisy, il nostro robot della catena di smontaggio, recupera materiali che i tradizionali impianti di riciclo non sono in grado di prelevare, come le terre rare, il tungsteno, e le leghe di alluminio prodotte da Apple.

    Grazie all’uso di stagno riciclato nei dispositivi Apple, per esempio nelle saldature delle schede logiche di iPhone, nel 2019 ridurremo di quasi 29.000 tonnellate le nostre estrazioni di questo metallo.

Chimica intelligente

Un prodotto è sicuro solo se è fatto di sostanze sicure.

È la scelta dei materiali a rendere un prodotto più potente, più robusto e più bello. Ma i materiali non sono tutti uguali. Ecco perché adottiamo misure all’avanguardia nel settore per assicurarci che le sostanze di cui sono fatti siano sicure per chi usa i nostri prodotti, per le persone che li costruiscono e per il pianeta.

  • Cosa c’è nei nostri prodotti? Lo sappiamo fin nei minimi dettagli.

    Analizzare tutti i materiali contenuti nei nostri prodotti è un lavoro enorme. Il primo passo è creare un inventario completo delle sostanze usate per realizzarli: significa coinvolgere non solo i nostri fornitori, ma anche i fornitori dei fornitori. Insieme ai nostri partner stiamo creando una mappa dettagliata delle sostanze chimiche che compongono i nostri materiali.

  • Valutiamo i rischi che ogni sostanza può causare per la salute e per il pianeta.

    La Specifica Apple sulle sostanze regolamentate elenca tutte le sostanze il cui uso deve essere limitato o vietato, e impone restrizioni ben più rigide di quelle previste dalla legge. Per impedire che tali sostanze finiscano nei nostri prodotti abbiamo creato l’Environmental Testing Lab: un comitato scientifico di tossicologi scelti da Apple che esamina scrupolosamente i materiali per escludere la presenza di composti nocivi. Abbiamo persino fabbricato del sudore artificiale per simulare l’interazione tra la pelle e i materiali che vi entrano a contatto.

  • Inventiamo soluzioni per sostituire le sostanze nocive con quelle sicure.

    Se un prodotto Apple contiene una sostanza potenzialmente nociva, cerchiamo un modo per rimuoverla, ridurla o sostituirla con qualcosa di più sicuro. Abbiamo eliminato PVC e ftalati da tutti i nostri cavi, inclusi quelli di alimentazione e degli auricolari.5 Nel caso degli Apple Watch, la ricerca ci ha permesso di ridurre la presenza di nichel, un metallo che può causare reazioni allergiche. E abbiamo lavorato con i fornitori negli stabilimenti di assemblaggio finale per aiutarli a passare a detergenti e sgrassatori più sicuri.

  • Chimica intelligente: dati salienti

    75% Apple ha analizzato la composizione di decine di migliaia di componenti e di oltre il 75% della massa totale dei nuovi iPhone, iPad e Mac, per poter identificare eventuali sostanze nocive. E il lavoro continua.

    Con il nostro aiuto, il 100% degli stabilimenti di assemblaggio è passato a detergenti e sgrassatori più sicuri.

    Abbiamo eliminato il berillio dalle molle e dai connettori dei nostri dispositivi, e siamo passati a leghe metalliche più sicure.

Lo sapevi
che ogni prodotto Apple
ha il suo report ambientale?

Misuriamo l’impatto di ogni dispositivo sulla nostra carbon footprint totale, e verifichiamo la sostenibilità e la sicurezza dei materiali di cui è fatto.

Progress Report 2019

Ecco il nostro dossier più recente, con le informazioni dettagliate sulle iniziative che portiamo avanti, su come misuriamo il nostro impatto ambientale complessivo e sui progressi fatti nel corso dell’ultimo anno.

Leggi il Report sulla responsabilità ambientale 2019 (PDF)

Altri report e risorse

Responsabilità dei fornitori

Per noi stessi e per i partner nella nostra filiera adottiamo rigidi standard che impongono di tutelare i lavoratori e i diritti umani, operare sempre nel rispetto della salute, della sicurezza e dell’ambiente, e utilizzare materiali provenienti da fonti responsabili.

Vai al sito sulla Responsabilità dei fornitori

Chimica intelligente

Apple ha adottato un programma rigoroso per garantire la sicurezza delle sostanze chimiche utilizzate nei suoi prodotti. Scopri di più sugli standard, le valutazioni tossicologiche e le metodologie usate per identificare le sostanze potenzialmente pericolose.

Leggi la Specifica sulle sostanze regolamentate (PDF)

Leggi il nostro documento ufficiale sull’integrazione delle valutazioni tossicologiche nella selezione dei materiali per i prodotti Apple (PDF)

Leggi il nostro protocollo per la valutazione delle sostanze potenzialmente pericolose nel settore dell’elettronica (PDF)

Domande frequenti

Leggi le risposte alle domande più comuni su Apple e l’ambiente.

Leggi le FAQ